
CANAVESE - La querelle sulla vaccinazione di medici, infermieri e sanitari rischia di trasformarsi in una lunga battaglia a colpi di carte bollate. In Piemonte, infiatti, fioccano i ricorsi al Tar degli operatori «no vax». Anche nel nostro territorio sono ancora tanti gli operatori dell’Asl To4 non vaccinati. Si tratta di persone che, pur essendo a stretto contatto con il mondo della sanità canavesana, sono restie a ricevere le dosi di siero anti Covid-19. A far di conto, sono ben 33 operatori ad aver fatto ricorso al Tar. Quanto sta succedendo conferma come in Italia ci sia ancora molta resistenza nei confronti delle vaccinazioni, nonostante le tante campagne vaccinali salvavita portate avanti dalle diverse Regioni del Bel Paese da inizio anno.
In questi giorni 2500 operatori dell’Asl To4 non ancora vaccinati hanno ricevuto le raccomandate in cui è richiesto loro di giustificare la mancata somministrazione e di fornire la documentazione che convalida le eventuali vaccinazioni effettuate altrove o che attesti il differimento. Le lettere che sono partite servono proprio a differenziare i singoli casi. In ballo ci sono il demansionamento, togliendo il dipendente dall’essere in contatto con i pazienti, o la sospensione senza stipendio fino al 31 dicembre 2021. Hanno risposto finora circa 200 persone, la maggior parte delle quali spiega di esserci già vaccinato altrove o che la vaccinazione è programmata a breve. Mancano però le motivazioni delle restanti 2300 persone. Secondo gli indecisi e gli scettici questa delicata situazione di incertezza nei confronti dei vaccini anti-Covid sarebbe dovuta a fattori soggettivi e psicologici.
Invece, sono 33 i dipendenti dell’Asl To4 che hanno già fatto ricorso ai Tribunali Amministrativi Regionali (TAR) contro l’obbligo vaccinale. D'altro canto, sta molto crescendo numericamente parlando il totale delle Asl piemontesi che si stanno costituendo in giudizio. Vittorio Barosio è l’avvocato scelto dalle Aziende sanitarie della Regione per tutelarsi. Barosio è un docente universitario, esperto di diritto amministrativo. In Piemonte sono più di 600 i medici, gli infermieri e gli operatori sanitari che si sono rivolti al Tar contro l’obbligo di vaccinarsi. I ricorrenti sostengono che i vaccini non danno copertura totale dal contagio, presentano profili di rischio e pertanto chiedono la sospensione dell’obbligo vaccinale disposto dal decreto legge 44 del 1 aprile 2021.Quest'ultimo, secondo la loro tesi, sarebbe «in contrasto con la Costituzione e con la Carta europea dei diritti fondamentali in relazione alla tutela della salute del singolo cittadino». (C.R.)








