
CANAVESE - Sono circa 10500 le prestazioni ambulatoriali non urgenti che l'Asl To4 ha dovuto sospendere o rinviare a causa della pandemia covid. La seconda ondata del coronavirus in Canavese, infatti, ha costretto l'azienda sanitaria a posticipare tutti gli interventi e gli esami non urgenti. Proprio ieri la Regione Piemonte ha dato il via libera ad un graduale ritorno alla normalità nelle strutture sanitarie. Questo comporterà, nelle prossime settimane, un recupero delle prestazioni non effettuate.
«La ripresa delle attività ordinarie richiederà un ulteriore sforzo alle aziende sanitarie - ha spiegato il commissario dell'Asl To4, Luigi Vercellino - metteremo in campo tutte le forze per recuperare nel più breve tempo possibile avendo cura delle priorità e delle emergenze. Questa operazione andrà fatta nel rispetto degli operatori sanitari che da un anno sono alle prese con una vita esasperata sotto tutti i punti di vista. La politica di rinforzo del personale dentro e fuori gli ospedali va in quella direzione. Altrimenti sarà difficile rialzarsi da questo ennesimo sforzo».
L'Asl To ha poi fatto sapere che nella prima fase dell'emergenza covid, quindi dal 6 marzo 2020 al 2 giugno 2020, era stato necessario sospendere circa 30mila prestazioni specialistiche ambulatoriali di classe D (Differibile) e P (Programmabile), a cui si erano aggiunte ulteriori 20mila prestazioni che, a partire dallo scorso giugno, era stato necessario spostare per inserire le visite e gli esami precedentemente sospesi. «Tutti gli utenti ai quali era stata sospesa la prestazione sono stati contattati per riprogrammarla e sono state riprogrammate tutte le prestazioni di coloro che erano ancora interessati».








