
IVREA - Numeri da record per l'emodinamica dell'Asl To4. Nel corso del 2019, nella sede di Ivrea sono state effettuate 1095 coronarografie e 645 interventi di angioplastica (di questi, 105 erano in urgenza); a Ciriè, invece, sono state eseguite 960 coronarografie e 575 interventi di angioplastica, di cui 141 in urgenza. «Numeri che sono destinati ad aumentare con l’attivazione della sede di Chivasso – dice Lorenzo Ardissone, direttore generale dell'azienda sanitaria – ponendo l’Emodinamica aziendale dell’Asl To4, che dispone di un’équipe medico-infermieristica in grado di garantire un’assistenza di altissima qualità e professionalità, tra le strutture più attive, non solo in Piemonte ma a livello nazionale».
L'emodinamica è quella branca della cardiologia che analizza e studia il comportamento del sangue in movimento nei vasi (arterie e vene). Oggi in un laboratorio di emodinamica è principalmente studiato il circolo coronarico, cioè l'insieme delle arterie che veicolano il sangue al cuore per il suo funzionamento. Queste arterie sono in numero di tre e il loro ruolo è indispensabile per la vita. Purtroppo le arterie coronarie molto spesso vanno incontro a una temibile patologia chiamata aterosclerosi, che consiste nell'accumulo di depositi di grasso all'interno del vaso, ostacolando il passaggio del sangue verso il cuore. Quando tali depositi raggiungono dimensioni critiche e il
flusso sanguigno risulta fortemente ridotto, il miocardio (cuore) comincia a soffrire di ischemia. L'ischemia, quindi, consiste nell'insufficiente apporto di sangue al muscolo cardiaco, provocando non solo sintomi come il dolore anginoso o la fatica respiratoria, ma portando spesso a conseguenze gravi come l'infarto miocardico, lo scompenso cardiaco e la morte.
Per evitare questi eventi è necessario diagnosticare tempestivamente eventuali ostruzioni delle arterie coronarie e stabilire la giusta terapia. L'esame più accurato in tali casi è rappresentato dalla coronarografia. A seguire, se necessario è possibile procedere anche con l'angioplastica, che consiste nella disostruzione di una coronaria attraverso l'utilizzo di speciali dispositivi come palloncini e stent. Sia la coronarografia sia l'angioplastica sono procedure non dolorose e prevedono l'esecuzione di una semplice anestesia locale senza la necessità di dover essere addormentati, abolendo così i rischi potenzialmente connessi con una anestesia generale.
Il luogo dove sono praticati quotidianamente tali interventi è il laboratorio di emodinamica. Qui è eseguito anche un tipo particolare di angioplastica, chiamata angioplastica primaria, riservata alle persone colpite da infarto miocardico acuto. Grazie all’angioplastica coronarica la prognosi della persona infartuata è notevolmente migliorata e la maggior parte delle persone, oggi, sopravvive all’episodio acuto ed è dimessa, entro una settimana, in buone condizioni generali, tanto da poter condurre la propria esistenza senza particolari limitazioni.








