CANAVESE - Nubifragi della scorsa settimana, la Coldiretti: «Danni per migliaia di euro» - FOTO
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FAVRIA - Il violento temporale che si è abbattuto su diversi comuni dell'Alto Canavese lo scorso 20 giugno ha provocato una raffica di danni. Lo sostiene la Coldiretti di Torino. Si sono contate diverse case scoperchiate a Favria e a Ozegna (zona del Bogo), numerosi allagamenti nella zona di Rivarolo Canavese. A Rivarolo è anche caduto un grosso albero a Villa Vallero. Per fortuna non si sono registrati feriti. I vigili del fuoco sono intervenuti aiutati da una trentina di volontari della Protezione Civile per diversi allagamenti e alberi abbattuti dalla furia del vento, ma anche per tettoie divelte, e tetti scoperchiati dalle tegole.

Pesantissimi anche i danni all’agricoltura, a cominciare dai 2000 metri quadri di serre dell'azienda agricola «La Borgheisa» andate completamente distrutte. «In 50 anni non ho mai visto una cosa del genere – racconta Pierluigi Golzio, agricoltore di Favria, associato Coldiretti - in cinque minuti una tromba d’aria ha fatto volare le tegole del nostro tetto, ha spostato il rimorchio di una ventina di metri, ha allagato le cantine, ma soprattutto ha spezzato il mais. Se l’avesse solo allettato avremmo potuto salvare qualcosa, invece l’ha spezzato a metà e così noi rischiamo di perdere il 90% del raccolto. Non bastavano i cinghiali e le cornacchie, ora anche il maltempo. Abbiamo necessità della richiesta di Stato di calamità, altrimenti quest’anno non ci salviamo».

«Appena ci hanno chiamato siamo venuti a vedere i danni - racconta Massimo Ceresole, segretario di zona Coldiretti di Ivrea e Rivarolo Canavese - e la situazione è davvero drammatica. Sono parecchie le nostre aziende colpite dal maltempo e ci stiamo attivando per assisterle nella richiesta danni e nella compilazione dei documenti necessari da presentare nei comuni».