CANAVESE - Nessuna misura anomala di radioattività fino ad ora rilevata in Piemonte

Più di una settimana fa, l'8 agosto 2019 per la precisione, si è verificato un incidente nella base militare di Severodvinsk, Russia, nel corso di attività di test su di un sistema di propulsione missilistica, con conseguente rilascio massiccio di radiazioni nell'ambiente: al momento non sono stati forniti chiarimenti sulla natura e sulla dinamica dell’evento da parte delle autorità russe.

L'agenzia nucleare russa Rosatom ha dichiarato, con un comunicato, che sulla piattaforma marittima di fronte alla base si testavano sistemi a propulsione liquida con isotopi. Il Cremlino ha rotto il silenzio e ha bollato la vicenda come "una tragedia". "Questi incidenti purtroppo accadono", ha commentato il portavoce di Vladimir Putin, Dmitri Peskov. "È importante ricordare i nostri eroi, che perdono la vita proprio a causa di questi incidenti".

L'ISIN, l'Ispettorato Nazionale per la Sicurezza Nucleare e la Radioprotezione, dichiara che "fino ad oggi non sono state rilevate misure anomale di radioattività. Inoltre, nessuna comunicazione ufficiale è stata ad oggi scambiata sui sistemi di pronta notifica di incidenti nucleari e radiologici, di cui l’ISIN è punto di contatto nazionale A tali circuiti, si ricorda, i paesi hanno l’obbligo di far riferimento per comunicare eventuali emergenze nucleari o radiologiche che dovessero avere conseguenze al di fuori dei propri confini nazionali."

Ad oggi, non sono state rilevate misure anomale di radioattività nell’aria, sia in Italia che negli altri paesi europei, anche quelli più esposti ad un eventuale rilascio radioattivo quali Norvegia, Finlandia e Svezia. 

Arpa Piemonte continua a monitorare la radioattività dell’aria sia con la rete di allerta radiologica, basata su rilevazioni in tempo reale del rateo di dose gamma in aria, sia con analisi di particolato atmosferico campionato giornalmente presso le stazioni di Vercelli e Ivrea (TO)