
CANAVESE - La procura di Ivrea, per ora, mantiene il massimo riserbo ma i primi quattro nomi sono stati iscritti nel registro degli indagati per omicidio colposo in merito ai decessi nelle Rsa del Canavese durante l'emergenza covid.
La procura, partendo anche dagli esposti di alcune famiglie, ha aperto una decina di fascicoli relativi alla gestione delle case di riposo durante il picco della pandemia. Al vaglio dei carabinieri del Nas non solo la gestione degli ospiti ma anche le procedure di sicurezza messe in atto dalle Rsa per il personale. A questi si è aggiunto l'esposto del Codacons con il quale l'associazione consumatori aveva richiesto l'esecuzione di maggiori autopsie per stabilire le cause dei decessi.
Sulle morti sospette le indagini andranno avanti ancora per qualche settimana. Al vaglio della procura una serie di morti sospette che, almeno inizialmente, non sono state attribuite al covid e che, di fatto, potrebbero non aver fatto scattare tutte le procedure di sicurezza che la pandemia ha poi richiesto. Ipotesi, per il momento, ed è per questo motivo che il faro degli inquirenti è destinato a non spegnersi ancora per un bel pezzo.
M.M.








