
CANAVESE - Gli effetti della pandemia hanno avuto un risvolto concreto anche nei numeri delle forze dell'ordine. Lo confermano i dati del 2020 della compagnia carabinieri di Ivrea che ha giurisdizione sull'intero Canavese. Il lockdown di primavera e le limitazioni imposte agli spostamenti hanno fatto diminuire ampiamente, ad esempio, i furti nelle case. Sono passati dai 600 del 2019 ai meno di 400 del 2020. Per contro sono aumentate le estorsioni (+25%) e le truffe (+15%). Nel complesso il covid ha quindi portato ad una diminuzione fisiologica dei reati ma non ad un crollo. Per alcune tipologie di reato che sono diminuite, infatti, ce ne sono altre che sono cresciute.
In discesa i maltrattamenti: -15% di arresti e -17% di denunce. I reati di questo tipo segnalati ai carabinieri (atti persecutori) sono passati da 76 a 60. Con la pandemia, però, le occasioni per denunciare si sono ridotte quindi questi numeri in calo potrebbero anche preludere ad un forte aumento dei casi segnalati ai carabinieri una volta che limitazioni verranno meno. Complessivamente nel 2020 sono stati denunciati 3500 reati contro i 4070 dell'anno prima.
I carabinieri della compagnia di Ivrea, agli ordini del tenente colonnello Giacomo Walter Guida, hanno arrestato 96 persone nel 2020 contro le 110 del 2019. Forte l'aumento dei controlli sul territorio: i servizi esterni sono cresciuti del 20% così come i controlli che, complessivamente, sono stati 39.763 (di cui 18.300 ad esercizi commerciali). 612 le persone sanzionate. Crollo del 65% per le multe e le denunce ad automobilisti sorpresi alla guida in stato di ebbrezza: forse una delle poche cose positive frutto del lockdown.








