CANAVESE - La vespa samurai combatterà la cimice asiatica: via libera anche dall'Europa

TORINO - «In pochi giorni sono arrivate due notizie positive per la lotta contro la cimice asiatica, parassita che lo scorso anno ha causato 740 milioni di danni agli imprenditori agricoli italiani – informa Fabrizio Galliati, presidente di Coldiretti Torino -. Prima notizia: la Conferenza Stato Regioni ha approvato due decreti governativi sull'impiego della vespa samurai e sugli indennizzi agli agricoltori. Seconda notizia: le misure hanno avuto il via libera anche dalla Commissione europea».

«Il primo parere positivo della Conferenza Stato-Regioni – aggiunge Fabrizio Galliati - riguarda il decreto del ministero dell’Ambiente su “Criteri per la reintroduzione ed il ripopolamento delle specie autoctone e per l’immissione di specie e popolazioni non autoctone”. Il decreto consentirà alle Regioni di attivare la procedura per riprodurre e immettere nei campi la vespa samurai, antagonista naturale della cimice asiatica». «Il secondo documento condiviso – prosegue Fabrizio Galliati – è relativo al decreto sulle “Misure di emergenza per la prevenzione, il controllo e il contrasto della cimice asiatica” e consentirà l’avvio delle procedure di indennizzo dei danni agli agricoltori una volta pubblicata la delimitazione e la dichiarazione di stato di calamità nazionale».

«C’è un’altra buona notizia – aggiunge Fabrizio Galliati –. La Commissione europea il 1° aprile ha accolto i due decreti del ministero dell’Ambiente e delle Politiche agricole condivisi dalla Conferenza Stato Regioni. Gli interventi previsti sono destinati al Piemonte e ad altre cinque Regioni la cui produzione ortofrutticola nel 2019 è stata colpita dalla cimice asiatica». «Lo scorso anno la cimice asiatica in Piemonte – spiega Michele Mellano, direttore di Coldiretti Torino - ha fatto danni per 180 milioni di euro, colpendo 13.500 imprese agricole. In Piemonte la Coldiretti sin dal 2013 ha avviato il monitoraggio e la stima dei danni causati dalla cimice». 

Dal 2017, con la Fondazione CRC di Cuneo, è stata incrementata l’attività di ricerca. Lo scorso anno, insieme al Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell'Università degli Studi di Torino, è stato istituito un Osservatorio che lavora sulle metodologie di lotta alla cimice asiatica. L'insetto, infatti, ha trovato in Piemonte un ambiente favorevole alla sua diffusione. La cimice marmorata asiatica arriva dalla Cina ed è particolarmente pericolosa per l'agricoltura perché prolifica con il deposito delle uova almeno due volte all'anno con 300-400 esemplari alla volta le cui punture rovinano i frutti rendendoli inutilizzabili e compromettendo seriamente parte del raccolto. «Il via libera alla vespa samurai, un insetto antagonista delle dimensioni di poco più di un millimetro, apre nuove prospettive anche se ci vorrà tempo prima di avere risultati significativi».