
IVREA - Un «tesoretto» da 140 milioni di euro per mettere in sicurezza le strutture ospedaliere del Piemonte, ma non uno «spicciolo» all’Asl To4 per il restyling dei suoi presidi, come il nosocomio di Ivrea. Non ci stanno FP Cgil, Cisl FP e Uil FPL. I rappresentanti sindacali, Luciano Perno, Ermes Zerbinati, Roberto Scassa e Luca Cortese, hanno preso carta e penna e scritto al Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e all'Assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Luigi Icardi, chiedendo delucidazioni.
«Apprendiamo con enorme gaudio, grazie agli articoli di alcune testate giornalistiche, che la Regione Piemonte avrebbe chiesto al PNRR e al fondo complementare la cifra di circa 140 milioni di euro per mettere in sicurezza le strutture ospedaliere del Piemonte – spiegano da stanno FP Cgil, Cisl FP e Uil FPL - Peccato che con altrettanto grande costernazione dobbiamo altresì apprendere che di tutte queste risorse economiche, neanche uno spicciolo sarebbe destinato all'ASL TO4. Continuiamo, ormai da troppo tempo, a sentire politici che ad ogni tornata elettorale promettono il loro impegno affinché gli ospedali di questo territorio (che, in alcuni casi, necessitano di ristrutturazione e, in altri, come quello di Ivrea, di ricostruzione ex novo) siano oggetto di interventi che, di volta in volta, non accadendo mai nulla, diventano sempre più improcrastinabili».
E’ un grido d’allarme quello che arriva dai sindacati: «Non fa certo parte della nostra storia e della nostra cultura scagliarci contro altri territori e popolazioni ma, in un momento come questo, a seguito di una pandemia che ha giustamente riportato l’attenzione di tutti nei confronti della Sanità pubblica, siamo convinti che almeno una parte delle risorse extra che provengono dall'Europa, debbano essere spese anche per migliorare le condizioni di cura di quella parte di popolazione canavesana che oggi trova risposte ai propri bisogni presso un ospedale, quello di Ivrea, che ha le enormi problematiche di cui anche voi siete a conoscenza. Ci auguriamo quindi che il contenuto degli articoli apparsi sulle varie testate fossero incompleti nei contenuti poiché, se così non fosse, esigiamo sin da subito delle risposte in merito a come si intende affrontare la questione urgente dell’Ospedale di Ivrea e con quali risorse e in quali tempi si intende porvi rimedio. Fateci essere ancora orgogliosi di far parte della Regione Piemonte».











