CANAVESE - L'acqua frizzante scarseggia, scaffali vuoti nei supermercati e negozi

CANAVESE - A.A.A. cercasi disperatamente acqua «con le bollicine». Anche negli scaffali supermercati dell’alto Canavese sta diventando sempre più difficile trovare l’acqua frizzante. Clienti spiazzati e chi trova le ricercatissime bottigliette non esista, quindi, a farne scorta. Secondo alcuni a breve sarà difficoltoso trovare anche le bevande gasate. 

Questa anomala situazione di «emergenza» è dovuta all’improvvisa difficoltà di reperire sul mercato l’anidride carbonica che è necessaria per imbottigliare l’acqua gassata. Ovviamente, ancora una volta, a essere maggiormente penalizzati sono i negozietti di prossimità e i mini market cha hanno meno scorte a disposizione.

Qualche supermercato, visto che il problema proseguirà per tutto il mese di agosto, è corso ai ripari con cartelli che spiegano i motivi di questa improvvisa carenza: «Si informa la gentile clientela che vista l’indisponibilità di anidride carbonica, ad uso alimentare sul mercato, possono verificarsi temporaneamente mancanze di acqua gassata». 

A dare l’allarme, per primi, sono state le stesse aziende produttrici di acqua frizzante, che hanno denunciato un aumento vertiginoso dei costi di produzione a cui vanno aggiunti i rincari dei prezzi del carburante che non facilitano i trasporti. Cifre giudicate esorbitanti, che ha spinto in alcuni casi a fermare la produzione o annunciare di non poter garantire la fornitura di acqua frizzante per agosto.

Attualmente la Co2 prodotta viene destinata in gran parte al settore sanitario e medico. 
Con una media di oltre 200 litri l’anno a testa l’Italia è il primo paese europeo per consumo di acqua in bottiglia e uno dei primi al mondo.