
CANAVESE - Soldi ai privati per gli interventi chirurgici e la riduzione delle liste di attesa. L'Asl To4 ha scelto la convenzione con la clinica Pinna Pintor e Santa Caterina di Torino per recuperare le operazioni in attesa. Da qui alla fine dell'anno le equipe dell'azienda sanitaria lavoreranno anche a Torino. Una decisione che ha scatenato la reazione del sindacato Nursind che ha subito chiesto la sospensione della convenzione con il privato e un incontro urgente alla direzione sanitaria dell'Asl To4.
«Siamo basiti - dichiara Giuseppe Summa - il nocciolo della questione è che sull'argomento nemmeno ci si è voluti confrontare per cercare soluzioni alternative. Ormai è evidente la forte spinta verso la sanità privata, che parte dalla Regione e passa anche dall'Asl To4. Proprio a maggio Nursind aveva chiesto l'istituzione di un tavolo permanente sulle liste di attesa e in un recente incontro avvenuto ad inizio agosto, aveva ribadito la necessità di confrontarsi prima di rivolgersi al privato». Cosa che, stando a quanto affermato dal sindacato, non è mai avvenuta.
«Le motivazioni della convenzione riportati nella delibera, sono da ricercarsi nella mancaza di spazi e di carenza di risorse umane - aggiunge Summa - ci chiediamo se sia realmente così oppure non ci sia la volontà di trovare soluzioni alternative, preferendo spostare l'attività nel privato».
Le cliniche, secondo la convenzione, si occuperanno di chiamare le persone da operare da un elenco di pazienti in lista di attesa nel territorio dell'Asl To4. Daranno disponibilità della sala operatoria con anestesista e infermieri e si occuperanno di assistenza e ricovero pre e post-operatorio. I medici chiamati ad operare anche a Torino arriveranno da Ivrea, Ciriè e Chivasso. Per pagare queste operazioni alle cliniche private l'azienda sanitaria ha attinto dalle risorse messe a disposizione dalla Regione per il recupero delle liste di attesa. L'Asl To4 ha incassato 4 milioni e 300 mila euro, di cui 1,8 milioni per gli interventi chirurgici.











