
La parabola di re Arduino, una delle figure più popolari e leggendarie apparse sul proscenio della storia tra il decimo e l'undicesimo secolo. Con lui, durante il medioevo, la zona del Canavese conosce il suo momento storico più significativo. Un personaggio che il professor Alessandro Barbero analizza con Paolo Mieli a «Passato e Presente», il programma di Rai Cultura in onda lunedì 22 gennaio alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia.
Dopo aver sconfitto e ucciso Pietro, vescovo di Vercelli, ed essere per questo stato scomunicato e dichiarato decaduto, nel 1002 Arduino riesce a farsi incoronare Re d’Italia sfruttando il malcontento dei grandi feudatari contro lo strapotere dei vescovi. Arduino è un re rivoluzionario per i suoi tempi, e prova senza successo a lottare contro l’imperatore di Germania Enrico II. Nel 1014, abbandonato da tutti, è costretto a deporre le insegne regali, e si ritira nel monastero di Fruttuaria, a San Benigno Canavese, dove muore.
La puntata prende spunto dal docufilm «Re Arduino – Sans despartir» che giovedì 17 novembre 2016 ha fatto il suo esordio in prima serata su Rai Storia, canale 54 del digitale terrestre (trailer sotto). La troupe condotta dal regista Andry Verga è stata in chiese e castelli alla scoperta delle tracce di Arduino, raccontandone la storia e le avventure guerriere, ricostruendo i momenti centrali della sua vita (la maledizione e la scomunica, l’incoronazione a Pavia, l’assedio di Sparone, la morte ecc.) grazie alla collaborazione con i gruppi storici del Patto Arduinico (Gruppo Storico La Motta di Sparone, Rievocando Fruttuaria di San Benigno e Speculum Historiae di Torino) che hanno dato rigore filologico ai costumi e ai combattimenti.








