CANAVESE - Imprenditori del Canavese denunciano la Cina e il ministero della salute italiano per l'emergenza covid. A dicembre inizia il processo

IVREA - Tre imprenditori hanno denunciato il Ministero della Salute cinese e quello italiano per «non aver messo in atto tutte le misure per limitare l'epidemia covid». L'atto è stato depositato alla sede civile del tribunale di Ivrea da due albergatori canavesani, Rudy Benco di Chivasso e Mauro Cortese di Cuorgnè, titolari di tre hotel: il Ritz di Chivasso, l'hotel Rondissone e l'Astoria di Cuorgnè. Gli imprenditori citano la Cina per il ritardo nella diffusione di informazioni sull'epidemia, l'Oms e il ministero italiano per non aver assunto i necessari provvedimenti di controllo sugli scali aereoportuali.

A loro si è aggiunto, al tribunale di Torino, Giuseppe Daniele Mangano, legale rappresentante di una ditta che produce software e robot industriali. Chiedono 500 mila euro ciascuno come risarcimento per il lockdown di marzo e aprile. Prima udienza del processo civile il 16 dicembre nei tribunali di Ivrea e Torino.

Gli imprenditori sottolineano che la mancata tempestività di un intervento da parte delle autorità preposte, in questo caso i ministeri dei due paesi, ha provocato l'emergenza covid, il lockdown e le conseguenze economiche che hanno investito le attività. La chiusura improvvisa ha portato a conseguenze pesanti anche per il licenziamento del personale e la disdetta dei contratti di fornitura.