CANAVESE - Il Tar Piemonte rigetta il ricorso di quattro medici no vax contro la sospensione dal servizio imposta dall'Asl To4

CHIVASSO - Il Tar del Piemonte ha rigettato il ricorso presentato da quattro operatori sanitari no vax contro il procedimento che l'azienda sanitaria ha avviato nei loro confronti in quanto non vaccinati. I ricorrenti hanno contestato la comunicazione dell'Asl To4 di inosservanza dell'obbligo vaccinale e il provvedimento di sospensione emesso dal Servizio Igiene e Sanità Pubblica della stessa azienda.

Per i giudici, «allo stato e ad un sommario esame il ricorso non appare fondato alla luce del costante indirizzo giurisprudenziale secondo cui "in fase emergenziale, di fronte al bisogno pressante, drammatico, indifferibile di tutelare la salute pubblica contro il dilagare del contagio, il principio di precauzione, che trova applicazione anche in ambito sanitario, opera in modo inverso rispetto all’ordinario e, per così dire, controintuitivo, perché richiede al decisore pubblico di consentire o, addirittura, imporre l’utilizzo di terapie che, pur sulla base di dati non completi (come è nella procedura di autorizzazione condizionata, che però ha seguito – va ribadito – tutte le quattro fasi della sperimentazione richieste dalla procedura di autorizzazione), assicurino più benefici che rischi, in quanto il potenziale rischio di un evento avverso per un singolo individuo, con l’utilizzo di quel farmaco, è di gran lunga inferiore del reale nocumento per una intera società, senza l’utilizzo di quel farmaco».

I ricorsi sono stati presentati da un'infermiera, un tecnico di laboratorio e due veterinari.