CANAVESE - Il Ghiacciaio Ciardoney continua a sciogliersi nonostante l'inverno molto nevoso

Lunedì 10 settembre la Società Meteorologica Italiana ha eseguito le misure di bilancio di massa e variazioni frontali al Ghiacciaio Ciardoney (Gran Paradiso), grazie all'appoggio logistico e operativo di Iren Energia e dell’Ente Parco Nazionale del Gran Paradiso, nell'ambito delle regolari campagne di osservazione sulle Alpi promosse dal Comitato Glaciologico Italiano. Nonostante l'inverno molto nevoso in alta quota sulle Alpi occidentali, anche quest'anno il bilancio di massa è stato negativo, pari a -1,45 m di acqua equivalente nell'insieme del ghiacciaio, molto simile alla situazione osservata nel settembre 2017 (-1,39 m) e alla (sfavorevole) media dei precedenti 26 anni di osservazione (-1,31 m).

Massiccio anche il regresso della fronte, -15,5 m, valore che porta a quasi 460 m il ritiro complessivo dalle prime misure del 1972. La rapida diminuzione di spessore in corso in questi anni ha richiesto la posa di nuove paline ablatometriche in affiancamento a quelle esistenti nei siti di misura n. 3, 4 e 6, in procinto di fuoriuscire completamente dal ghiaccio prima di fine estate 2019 con rischio di perdita dei dati di bilancio di massa.

Si stima che nel corso dell'estate 2018 la fusione complessiva della neve stagionale e del ghiaccio abbia fatto defluire dal Ghiacciaio Ciardoney (superficie poco superiore a 0,5 km2) circa 2 milioni di m3 d'acqua: per la particolare combinazione tra copiose precipitazioni invernali e intensa fusione estiva, è stata la quinta stagione più abbondante dal 1992 in termini di contributo agli apporti torrentizi, utili per la produzione idroelettrica nel bacino Orco-Soana.

Tutto il report sullo stato di salute del ghiacciaio a questo indirizzo: www.nimbus.it/ghiacciai/2018/180912_Ciardoney.htm