
Una vera e propria invasione. La cimice verde (Nezara viridula Linnaeus) sta infestando il Canavese così come gran parte della provincia di Torino, favorita dalle temperature autunnali e dal grande caldo che ha preceduto questo periodo tutto sommato mite. Gli sbalzi di temperatura, il caldo e poi la pioggia, le fanno fuggire dalle piante dove di solito trovano riparo per andare a cercare rifugio nelle case. Come nella generalità degli eterotteri, questo insetto possiede ghiandole odorifere che emettono un odore abbastanza fastidioso. Insomma è brutto e puzza, specie se viene schiacciato oppure se perscepisce un pericolo. In alcuni Comuni di pianura del Canavese in questi giorni moltissimi residenti hanno notato una vera e propria invasione di questi insetti verdi.
Del resto le ghiandole proteggono l'insetto dai predatori che, sapendo quello a cui vanno incontro, non lo infastidiscano più di tanto. Il più importante fattore che limita la diffusione in zone temperate è il freddo dell'inverno. Per questo negli ultimi decenni, la specie si è estesa più a nord, ed è ben rappresentata nel nord-ovest italiano in zone di pianura dove le temperature si sono ampiamente alzate negli ultimi anni. Il Canavese, purtroppo, non fa eccezione.
Tra i rimedi naturali per allontanare le cimici dall’orto e dalle piante va segnalato l’aglio. L’aglio è un antiparassitario naturale efficace. Gli infusi a base di aglio sono diffusi anche in agricoltura biologica: basta preparare un decotto all’aglio e, nelle ore serali, irroratelo alla base delle piante da trattare. Certo, spruzzarlo sulle finestre di casa non è il massimo. Ci sono anche insetticidi piuttosto potenti che riescono a debellare le cimici ma vista la loro azionea ad ampio spettro (contro diversi insetti) l'uso viene sconsigliato. Zanzariere e accurati controlli sul bucato steso sui balconi o nei cortili, dovrebbero bastare almeno per non portarsi in casa il fastidioso e puzzolente insetto.








