
Il messaggio di allerta diffuso ieri da numerosi siti internet specializzati sembra trovare conferma nelle previsioni meteo dell'Arpa che avvisano di una forte perturbazione in arrivo sul Piemonte. Non ne sarà esente il Canavese, sebbene le precipitazioni inizieranno solo martedì. «Questo weekend - conferma l'Arpa - sarà ancora caratterizzato da tempo stabile e soleggiato, grazie ad un anticiclone esteso dall’Africa al Mediterraneo occidentale». Il brusco peggioramento del tempo è atteso per la prossima settimana.
A partire da domenica pomeriggio una profonda saccatura nord-atlantica, in avanzamento sulle coste europee, inizierà a portare un graduale aumento della nuvolosità sulla regione, che diverrà più consistente solo nella giornata successiva, provocando le prime deboli precipitazioni sui rilievi settentrionali e meridionali del Piemonte nel corso della seconda parte di lunedì. «Da martedì la saccatura, in discesa fino al nordovest africano, entrerà massicciamente nel bacino del Mediterraneo occidentale e attiverà un intenso flusso umido meridionale verso l’Italia nordoccidentale, causando precipitazioni abbondanti che coinvolgeranno tutta la regione».
La quota neve è prevista intorno ai 1800-2000 metri. «Attualmente - fanno sapere dall'Arpa - il momento più critico per le piogge cade tra martedì a mercoledì prossimo, ma anche nei giorni successivi le condizioni d’instabilità, seppur in possibile parziale attenuazione, non sembrano esaurirsi del tutto rapidamente. L’evoluzione sarà quindi da seguire attentamente nei prossimi giorni. Le valutazioni del Centro Funzionale saranno pubblicate come di consueto sui canali istituzionali dell’Agenzia».
Un bollettino comunque prudente, quello dell'Arpa, rispetto all'allarme lanciato già ieri da alcuni siti internet, compreso ilmeteo.it. «La perturbazione potrebbe dare luogo a forti rovesci e temporali, con il rischio di locali nubifragi già da martedì 4 novembre sulle zone più occidentali della penisola. Le regioni maggiormente a rischio saranno Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Liguria e il versante tirrenico del Centro. La persistenza di intense precipitazioni potrebbe dare luogo a notevoli accumuli di pioggia nelle successive 48 ore». L'auspicio, ovviamente, è che la perturbazione si dimostri molto più "leggera" rispetto alle previsioni.











