
CANAVESE - L’incremento delle temperature e l’aumento della frequenza di periodi di non pioggia, connesse ai cambiamenti climatici in atto, stanno determinando sempre più spesso episodi di siccità con conseguenti impatti sulla disponibilità di risorsa idrica e risvolti negativi sull’attività produttiva in campo agricolo e sull’ambiente. In venti comuni del Piemonte sono già intervenute le cisterne per rifornire gli acquedotti e garantire così la distribuzione dell'acqua nelle case. E’ accaduto anche in Canavese: a Rocca Canavese, Strambino, Romano Canavese, Mercenasco, Vico Canavese.
Nei fiumi c’è poca acqua ed è a rischio la partenza della stagione irrigua. «E’ un inizio di primavera ancora una volta avaro di precipitazioni, tanto che il contatore delle giornate consecutive in Piemonte con precipitazione media inferiore a 5 mm ha raggiunto il valore di 104, il terzo più lungo degli ultimi 65 anni – spiegano da Arpa Piemonte - Non sorprende che un periodo così lungo caratterizzato da precipitazioni scarse se non addirittura assenti abbia finito per erodere sensibilmente le risorse idriche in regione con impatti importanti che stanno iniziando ad interessare anche il settore idropotabile e che mettono in allerta in vista dell’apertura della stagione agricola. Dall’inizio di marzo 2022 una unica debole perturbazione ha interessato la nostra regione a metà del mese apportando un contributo irrisorio alle precipitazioni cumulate nel mese, e per lo più concentrata in montagna sui confini con la Francia».








