CANAVESE - E' di nuovo emergenza profughi: possibili arrivi nei prossimi mesi in diversi Comuni della zona
Con l'arrivo della bella stagione torna d'attualità uno dei problemi che, ormai da anni, attanaglia l'intero Paese: lo sbarco di migranti sulle coste italiane. Secondo le stime potrebbero arrivare a migliaia solo tra maggio e giugno. Per questo le prefetture sono state allertate della possibile ondata in arrivo dal nord Africa e, in alcuni casi, sollecitate a dare la disponibilità per sistemare in via provvisoria i profughi. Non a caso, anche in Canavese, l'ultimo mese ha visto schizzare le presenze di migranti sul territorio, passati da 500 a 630, con gli arrivi di Montalenghe, Mercenasco, Ivrea e Alice Superiore. In gran parte dei casi sono stati dei privati a mettere a disposizione della prefettura alcune abitazioni, quasi all'insaputa dei sindaci dei Comuni. Circostanza che, ovviamente, ha generato moltissime perplessità sulla gestione dei migranti.
 
Gli ultimi arrivi riguardano persone di nazionalità diverse. Nigeria, Ghana, Mali, Senegal, Costa d’Avorio, Camerun e Sudan. In media la loro presenza sul territorio dura un anno e mezzo. Poi, come da prassi, i migranti proseguono il loro viaggio (spesso verso la Germania) oppure trovano il modo di tornare in Africa, magari non nel paese dal quale sono scappati. In Canavese sono per lo più cooperative quelle che gestiscono l'accoglienza, quando il servizio non viene affidato direttamente alla diocesi di Ivrea. Diocesi che, in tal senso, ha organizzato una vera e propria struttura per poter dare delle risposte ai profughi.
 
In queste ore si parla di altri migranti destinati a Vische, Strambino e Mercenasco. Circostanza che, per il momento, è stata smentita dalla prefettura. A oggi i profughi si trovano a Rivarolo Canavese, Ivrea, Montalenghe, Cuorgnè, Borgiallo, Castellamonte, Alice Superiore, Mercenasco, Montalto Dora, Borgofranco e Bosconero. In Val di Susa alcuni Comuni hanno firmato un accordo con la prefettura di Torino per l'avvio di un progetto di microaccoglienza. Progetto che prevede l'invio di un numero preventivamente concordato di richiedenti asilo per evitare disagi anche alle comunità locali. In Canavese accordi come questo non sono stati stipulati.