
Oltre 52 mila impianti da fonti rinnovabili in grado di coprire il 48% dei consumi elettrici, 465 Comuni “100% elettrici” dove grazie ad una o più tecnologie da fonti rinnovabili si produce più energia elettrica di quella consumata dalle famiglie residenti. Sono i numeri del dossier Comuni Rinnovabili 2016 - Piemonte e Valle d’Aosta presentati oggi da Legambiente a Torino alla presenza di amministratori e aziende impegnate in campo energetico.
«Il contributo energetico dato dalle fonti rinnovabili in Piemonte e Valle d'Aosta dimostra che oggi è davvero possibile una nuova fase di sviluppo in tutto il nostro Paese -ha dichiarato Fabio Dovana, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta-. I Comuni più avanzati in questa rivoluzione dal basso, dimostrano come si debba guardare a un modello energetico sempre più distribuito, pulito, innovativo. A chi amministra le Regioni e i Comuni proponiamo di guardare a queste esperienze, continuando a investire sulle fonti pulite. Alle Regioni chiediamo però regole chiare e stringenti affinché non ci siano distorsioni nello sviluppo di queste fonti. In Piemonte ad esempio siamo ancora in attesa dal 2010 del documento di specificazione delle aree inidonee per la realizzazione di qualsiasi tipo di impianto che utilizza fonti rinnovabili, consentendo invece uno sviluppo ubiquitario e dannoso di alcune fonti, in particolar modo dell'idroelettrico».
In Piemonte il contributo elettrico delle fonti rinnovabili, rispetto ai consumi 2014, è pari al 54%, con un grosso e importante contributo dal grande idroelettrico, pari al 35% dei consumi regionali. Tra le nuove fonti rinnovabili il solare fotovoltaico e le bioenergie contribuiscono con la fetta più alta alla produzione di energia pulita, entrambe con il 7%, seguiti dal mini idroelettrico con il 5%. Nelle due Regioni i consumi di oltre 620 mila famiglie residenti vengono di fatto coperti dall’energia elettrica prodotta da pannelli solari fotovoltaici, quelli di oltre 500 mila famiglie dal mini idroelettrico, mentre gli impianti eolici, anche se poco diffusi, soddisfano il fabbisogno di 14 mila famiglie.
Sono diverse le buone pratiche di Comuni e aziende premiate da Legambiente per la particolare attenzione nei confronti dell’innovazione e della sostenibilità ambientale. Tra le amministrazioni del Canavese segnalate nel dossier di Legambiente, troviamo Rivarossa al primo posto regionale tra i Comuni della geotermia (primo posto su 78 Comuni con impianti geotermici installati). Tavagnasco al quinto posto assoluto per l'energia eolica e Cuorgnè nei Comuni che sfruttano l'idroelettrico per fornire energia. In Piemonte sono 199 i Comuni con centraline idroelettriche funzionanti: tra questi Cuorgnè è uno dei più grandi.








