CANAVESE - Coronavirus, niente tamponi di controllo: pazienti in attesa da settimane per sapere se sono guariti

CUORGNE' - Dopo la lentezza nella gestione dei tamponi per la diagnosi del covid, arrivano da mezzo Canavese segnalazioni di pazienti ormai guariti ma in attesa da settimane dei tamponi di conferma. Quelli che, con esito negativo, certificano l'avvenuta guarigione.  

E' il caso di un pensionato che, dopo il ricovero all'ospedale di Cuorgnè, attende da più di un mese il test. «Il 26 marzo mio papà è stato ricoverato presso la struttura di Courgnè - segnala la figlia - tac e tampone: positivi. E' stato quindi accompagnato a casa, dopo 5 giorni di degenza in ospedale, con l'obbligo di restare al domicilio fino al nove di aprile. Nel periodo tra il 26 marzo e il 9 aprile nessun controllo, nessuna telefonata per sapere le sue condizioni di salute. Il 9 aprile iniziava l'iter di telefonate. Nessuno sapeva nulla della sua situazione».

Medico di famiglia, amministrazione comunale e Asl To4 non hanno potuto fornire risposte. «Solo il 23 aprile è riuscito a sottoporsi al primo tampone a Caselle. Esito: negativo. Da allora è in attesa del secondo. Alle ripetute chiamate nessuna risposta. E se rispondono gli dicono che lui "non è nel sistema". Una situazione insensata: la nostra economia si è fermata, il nostro paese si è fermato e a quanto pare anche la nostra sanità».

I tamponi di controllo sono stati richiesti anche dai sindaci. Il primo cittadino di Cuorgnè, nei giorni scorsi, ha sollecitato l'Asl poi, sui social, facendo il verso a «Ritorno al Futuro» (nella foto), ha chiesto a chi di dovere di darsi una mossa: «Le richieste ufficiali già fatte, ora provo con un po’ di ironia cinematografica. Purtroppo è una vicenda reale che condivido con quei nostri concittadini che hanno il sacrosanto diritto, dopo settimane e settimane di quarantena, di sapere se questo maledetto covid sia sparito, se sono tornati negativi e se possono essere un po’ più sereni. Posso capire le difficoltà del momento ma mettiamoci nei panni di queste persone che attendono da troppo tempo».