
CANAVESE - Sabato 18 giugno è previsto il livello di rischio emergenza a Torino e Città Metropolitana per le ondate di calore. Sul resto della regione oggi e domani livello cautela o pericolo. E' il bollettino emesso dall'Arpa Piemonte che certifica l'ondata di caldo anomalo che sta riguardando il nostro territorio. Per il livello previsto in Canavese è consigliato evitare sforzi vista l'elevata possibilità di colpi di calore dovuti all'esposizione al sole. La colonnina di mercurio dovrebbe arrivare facilmente ai 36 gradi, valori fuori norma per la metà di giugno.
Al caldo torrido si abbina l'emergenza siccità: il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha inviato a Roma la richiesta di stato di calamità per l'agricoltura. Lo riferisce la Regione Piemonte, annunciando per oggi un incontro per fare il punto della situazione.
Drammatica la situazione dell'agricoltura. Secondo Coldiretti i danni ammontano già a oltre il 20 per cento dei raccolti. Cifre che mettono a rischio la sopravvivenza di un comparto tipico dell’agricoltura del Torinese come l’allevamento bovino da carne e latte che affronta anche l’aumento dei costi dell’energia impiegata per esempio per il raffrescamento e la ventilazione forzata degli spazi di stabulazione degli animali. Ma a rischio sono anche le produzioni di frutta e ortaggi come mele, pere, pesche, kiwi, peperoni, pomodori, verdure a foglia, cavoli dove sono molto presenti prodotti tipici che sono il vanto dei territori.
«Oggi la cosa più urgente da fare è semplicemente mettere le aziende agricole in condizione di continuare a esistere – è l’amara dichiarazione del presidente di Coldiretti Torino, Bruno Mecca Cici – Gli effetti economici della siccità combinati con quelli della guerra rischiano di essere mortali per la maggior parte delle nostre aziende. Le risorse vanno stanziate fin da subito e rese disponibile per le imprese agricole». Ma oltre al sostegno straordinario e contingente, Coldiretti Torino chiede che non siano più rimandate azioni e progetti per permettere alle aziende agricole di convivere con il cambiamento climatico.
«Non possiamo continuare ad assistere agli effetti della siccità e dell’aumento delle temperature senza fare niente per contrastarli – continua Mecca Cici - l'agricoltura non può restare senza acqua altrimenti non si produce più cibo. Per questo chiediamo alla Regione, alla Città Metropolitana di elaborare progetti e strategie di finanziamento per contrastare gli effetti della siccità sull’agricoltura del Torinese».








