
La sinergia e il lavoro in rete tra organizzazioni pubbliche e soggetti privati e del terzo settore presenti sul territorio eporediese e il sostegno generoso e sensibile della Compagnia di San Paolo hanno permesso di realizzare il progetto “Riabilitare per Abitare”. Progetto, appena concluso, rivolto ad adulti in difficoltà per disagio mentale dell’area eporediese, per sostenerli nella ricostruzione del proprio progetto di vita attraverso l’inserimento lavorativo con borse lavoro. Progetto che ha visto coinvolti l'Asl To4 del Canavese, in particolare il Centro di Salute Mentale di Ivrea, il Comune di Ivrea con l’Assessorato alle Politiche Sociali e soggetti che gestiscono strutture residenziali del territorio per persone con problemi psichiatrici. Questi ultimi sono la Cooperativa sociale L’Arte della Cura, L’Arca Srl, la Cooperativa sociale Il Pozzo e la CM Service Srl.
Da anni il Dipartimento di Salute Mentale, nell’ambito del “Progetto sostegno alla domiciliarità”, avvia progetti terapeutici riabilitativi con borse lavoro. Considerando gli ultimi anni, nel 2014 hanno usufruito di borse lavoro 218 utenti e nel 2015 il numero è salito a 232. Per il 2016 stanno beneficiando di borse lavoro 198 utenti. A integrazione di quanto erogato dall’Asl, con il progetto “Riabilitare per Abitare”, realizzato grazie al contributo della Compagnia di San Paolo per 70.000 euro e delle Comunità partner per un totale di 12.264 euro, nel periodo da novembre 2014 a maggio 2016 altre 31 persone con problemi psichici hanno potuto sperimentare progetti riabilitativi di inserimento lavorativo. Di queste 31 persone, all’avvio del progetto, 18 erano inserite in strutture residenziali e 13 vivevano presso il proprio domicilio.
Relativamente alle 18 persone che all’avvio della borsa lavoro erano in struttura residenziale, per 8, al termine del progetto terapeutico riabilitativo, è stato possibile il trasferimento in una struttura a minor protezione, con un effetto positivo sulla qualità della vita degli interessati; altre 2 persone inserite in struttura residenziale sono state dimesse e hanno iniziato un progetto di domiciliarità. Per altre 2 persone, che inizialmente vivevano in famiglia, è stato possibile evitare il ricorso all’inserimento in struttura residenziale. Un obiettivo non dichiarato nel progetto, ma auspicato, era quello di vedere trasformare le borse lavoro in contratti di lavoro e questo è avvenuto per 3 utenti.
Pur in presenza di una congiuntura economica che impoverisce l’offerta di lavoro e, quindi, anche le opportunità per le borse lavoro, le aziende private e le cooperative ospitanti i tirocini lavorativi del progetto “Riabilitare per Abitare” sono state 14 (con sede ad Azeglio, a Cascinette d’Ivrea, a Favria, a Ivrea, a Mazzè, a Nole, a Rivarolo Canavese, a Strambino, a Volpiano), a cui si sono aggiunti 5 Comuni (Banchette, Bosconero, Chiaverano, San Benigno Canavese e Vische).








