
CANAVESE - Il 18 marzo di ogni anno sarà celebrata la Giornata nazionale in memoria delle vittime dell'epidemia da Coronavirus. Lo ha deciso la commissione Affari costituzionali di Palazzo Madama con il via libera definitivo al disegno di legge, votato all’unanimità. La data scelta è il 18 marzo perché proprio un anno fa i camion dell'esercito portarono via centinaia di bare con morti destinati alla cremazione fuori città. Un'immagine rimasta un simbolo di quella tragedia. La legge prevede un minuto di silenzio nazionale. Per l’occasione, la Presidenza del Consiglio ha disposto l’esposizione a mezz’asta delle bandiere nazionali ed europee su tutti gli edifici pubblici del Paese (nella foto di copertina il palazzo della Regione in piazza Castello a Torino).
L’Amministrazione comunale di Ivrea, rappresentata dal sindaco Stefano Sertoli e dal presidente del Consiglio, Diego Borla, ha aderito all’invito rivolto dal presidente dell’Anci Antonio Decaro di partecipare, in occasione della celebrazione della prima giornata nazionale, con un minuto di silenzio davanti ai municipi alle ore 11, in concomitanza con l’arrivo a Bergamo del presidente del Consiglio dei ministri Draghi, al cospetto della bandiera italiana a mezz’asta per testimoniare la volontà di essere uniti, senza distinzione di appartenenze geografiche o politiche in modo da dare un segnale importante di fiducia e di speranza da trasmettere alle comunità ancora fortemente provate dalla triplice emergenza sanitaria, economica e sociale.
In tantissimi Comuni del Canavese i sindaci hanno messo le bandiere a mezz'asta partecipando alla giornata in memoria delle vittime del covid. Nelle foto sotto i municipi di Ivrea, Ciriè, Favria, Agliè, Montalenghe e Bollengo.
«Questa mattina ho risposto all’invito di Anci e del suo Presidente Antonio Decaro e, in concomitanza con l’arrivo a Bergamo del Presidente del Consiglio Mario Draghi, come tanti altri Sindaci d’Italia ho indossato la fascia tricolore per osservare un minuto di silenzio al cospetto della bandiera italiana esposta a mezz’asta anche a Palazzo D’Oria - dice il sindaco di Ciriè, Loredana Devietti - la battaglia non è ancora vinta e pur con la speranza che la conclusione di questa emergenza possa essere il più vicina possibile, la giornata di oggi deve più che mai essere un monito per non abbassare la guardia».















