
Raccontare l'orrore nazista da un punto di vista diverso. Con questo intento è uscito il nuovo libro di Antonio Rinaldis, 55 anni di Cuorgnè, insegnante di filosofia del liceo Aldo Moro di Rivarolo Canavese. S’intitola «Il treno della memoria». E’ il racconto del viaggio che il professore e i ragazzi del liceo hanno intrapreso, l’anno scorso, da Torino fino ad Auschwitz e Birkenau, con tappe a Budapest e a Cracovia, nei luoghi segnati dalla violenza nazista. Il treno della memoria, appunto, un viaggio promosso dall’associazione Terra del Fuoco che ogni anno porta i ragazzi delle scuole piemontesi a conoscere da vicino l’orrore del nazismo e dei campi di concentramento.
«Un libro con una doppia prospettiva – dice Rinaldis - quella dell'autore adulto e quella dei ragazzi. L’obiettivo è quello di offrire uno sguardo contemporaneo del passato. Non è una commemorazione perché sarebbe un approccio sterile e non significativo, oltretutto già visto». Rinaldis racconta il suo viaggio e quello dei ragazzi, comprendendo anche episodi fuori dal percorso del treno della memoria. Un diario a tutto tondo, insomma, che riprende anche momenti di svago degli studenti e ampie riflessioni sull'attualità.
«Ci sono anche flash sul mondo contemporaneo – dice l’autore – per fare in modo che il presente dialoghi con il passato. Del resto il nazismo non è finito ma si ripresenta in forme e fenomeni molto diversi tra loro che confermano nella violenza e nell’eliminazione dell'altro i suoi punti cardine». Il libro è già disponibile in libreria e verrà presentato il 23 gennaio a Cuorgnè, il 24 a Valperga e il 26 a Volpiano. «Speriamo di poter portare il libro in tutta Italia» dice Rinaldis, reduce dal successo nazionale del libro «Esodati», presentato anche alla Camera dei deputati nel luglio dell'anno scorso.









