
CANAVESE - Sui settori alpini del Piemonte nelle ultime 72 ore sono caduti a 2000 metri di quota circa 40-55 centimetri sulle Alpi Lepontine, 50-80 centimetri con punte di 90 su Alpi Pennine e Graie, 30-50 con punte di 65 centimetri sulle Alpi Cozie, 40-60 su Alpi Marittime e Liguri. La quota neve è stata relativamente bassa, dapprima fino a quote di pianura con qualche centimetro di neve fino a 200-300 metri circa per poi salire fino a 500-700 metri dal pomeriggio di sabato. Apporti di 10-20 centimetri sulle pianure del cuneese e 30-40 sulle zone dell'Appennino oltre i 600-800 metri.
Arpa Piemonte informa che in tutti i settori alpini si registrano valanghe spontanee di medie e grandi dimensioni, localmente di dimensioni molto grandi soprattutto sulle Alpi Pennine. Nei settori più interessati dalle nevicate permane la possibilità di eventi valanghivi che potrebbero raggiungere le zone i fondovalle e causare l'interruzione della viabilità. Si consiglia il monitoraggio dei siti valanghivi non ancora scaricatisi.
«Le escursioni in ambiente innevato sono fortemente limitate ed è richiesta una grande capacità di valutazione del pericolo valanghe per la diffusa presenza di nuovi lastroni soffici anche di spessore considerevole già nelle zone in prossimità del limite del bosco e nelle radure». Queste abbondanti nevicate hanno determinato uno spessore di neve al suolo generalmente superiore ai valori medi del periodo nella maggior parte dei settori.















