
Il Comune di Agliè ha partecipato al concorso nazionale «Comuni Fioriti» promosso da Asproflor con l’obiettivo di promuovere l’immagine della floricoltura italiana, il turismo del verde e il ruolo dei fiori nella vita quotidiana del tessuto cittadino. Le premiazioni dei 142 comuni italiani che hanno aderito alla rete sono avvenute lo scorso 15 novembre ad Alba.
Al comune di Agliè sono stati assegnati 2 fiori a conferma della volontà dell’amministrazione comunale e della comunità alladiese di migliorare l’immagine del paese, e la qualità dell’accoglienza. Dunque, il principio ispiratore del concorso “Fiorire è accogliere” è stato raggiunto per questa edizione, confidando nel suo miglioramento per quella successiva. «E’ un punto di partenza nella logica della promozione turistica - fanno sapere dall'amministrazione comunale - dal momento che in seguito alla partecipazione al concorso il Comune di Agliè rientrerà all’interno della “Guida ai Comuni fioriti d’Italia” stampata in 150.000 copie e distribuita sia su riviste di settore che in importanti fiere turistiche».
E' festa anche ad Ingria che di fiori ne ha portati a casa ben tre. Il Comune ha confermato l'importante onorificenza del cartello raffigurante i tre fiori, in base ad una classifica nazionale che va da 1 a 4. «Tutti i Comuni sono stati visitati nei mesi estivi dai giudici nazionali: i fiori, con l’impegno delle amministrazioni comunali e della comunità, sono fondamentali. I protagonisti sono sempre stati i Comuni che hanno scelto di aderire alla rete, di lavorare intensamente, di migliorarsi, di investire per rendere più belli i loro centri e le loro periferie, a vantaggio di chi vive e di chi visita paesi e città», hanno commentato Renzo Marconi e Sergio Ferraro, Presidente e Vice di Asproflor.
Il Comune di Ingria potrà continuare ad apporre il cartello con i tre fiori insieme ad altri ben più grossi e conosciuti centri che hanno raggiunto il medesimo risultato (del calibro per esempio di Antey-Saint-Andrè, Chamois, Bene Vagienna, Cavallermaggiore, Cavour, Cesana Torinese, Sant'Ambrogio di Torino, Tavagnasco, Gattinara e Varallo). «Questo ennesimo successo di cui andiamo fieri - dice il consigliere delegato al turismo, Andrea Cane - è da condividere soprattutto con i nostri cittadini, che pur essendo solo poche decine, contribuiscono ad abbellire e tener pulito il nostro capoluogo, comprese tutte le frazioni e le chiese che lo circondano, facendo sì che ogni anno Ingria sia sempre più conosciuta e frequentata da nuovi turisti».















