
Si è spento all'età di 80 anni il celebre chef Antonio Carluccio. Originario di Salerno ha vissuto per tanti anni in Canavese: è infatti cresciuto a Borgofranco d'Ivrea e ha lavorato per diverso tempo alla Olivetti. A darne la notizia è stato il suo agente in un comunicato stampa diffuso nei giorni scorsi. Nella capitale britannica dal 1975, lo chef era una vera e propria celebrità a livello mondiale grazie ad una serie di popolari trasmissioni gastronomiche alla tv e a numerosi best-seller di ricette.
Mercante di vini in gioventù, Carluccio ha iniziato la sua ascesa nel mondo culinario di Londra nel 1981 quando ha preso in gestione un ristorante nella zona di Covent Garden e ne ha fatto «un tempio della cucina made in Italy». Il successo del ristorante gli ha permesso di lanciare la grande catena di bar ristoranti, i «Carluccio's Caffe», a Londra e nel resto della Gran Bretagna.
In Canavese, a Borgofranco d'Ivrea, lo ricordano anche perchè il papà era stato per diversi anni capostazione. Dalla mamma, invece, impara i rudimenti della cucina (compresa la realizzazione dei tajarin) anche se quando sbarcherà a Londra s'improvviserà cuoco senza aver mai esercitato la professione. Ha ricevuto il titolo di commendatore nel 1998 per i servizi resi all'Italia e nel 2007 la regina Elisabetta lo ha premiato con l'Ordine dell'impero britannico, una delle onorificenze più importanti del Regno Unito. Una ricerca dell'Osservatorio della Stampa Estera, pubblicata nel 2016, lo attesta come secondo italiano più apprezzato e influente in Inghilterra.












