
Mentre da un lato anche il Garante delle Telecomunicazioni conferma che gli uffici postali nei piccolo Comuni non possono chiudere, Poste Italiane fa un po' quello che vuole. Il nuovo "piano di sviluppo" presentato dall'azienda, infatti, prevede il taglio di 40 uffici in tutto il Piemonte. Almeno tre in Canavese: serrande chiuse, tra qualche mese, alle poste di Muriaglio, Baio Dora e Villate. Ma non finisce qui. L'azienda ha previsto di "razionalizzare" altri 130 uffici postali, aprendo solo a giorni alterni (come già avviene in numerosi Comuni).
Per quanto riguarda il Canavese la lista ufficiale ancora non è stata resa nota. Ma sono 14 i centri che subiranno una razionalizzazione del servizio. Poste sicuramente aperte a giorni alterni a Bairo, Scarmagno e Tavagnasco.
In vista del rinnovo del contratto di servizio previsto entro marzo 2015, Poste italiane sta studiando anche altri modi per alzare l’asticella dei ricavi. Uno di questi prevede un alleggerimento e una maggiore flessibilità del servizio di recapito. La consegna della posta ordinaria, che oggi avviene dal lunedì al venerdì, potrebbe infatti avvenire a giorni alterni e la sua frequenza potrebbe essere graduata anche in base al numero degli abitanti.
Ritirare pacchi, ricevere le bollette o spedire una cartolina, dal Canavese come dal resto della provincia, sarà sempre più difficile.








