CANAVESE - Addio al cardinale e arcivescovo emerito di Torino Severino Poletto

CANAVESE - Un grave lutto colpisce il Canavese, che perde un padre spirituale e una delle sue storiche figure di riferimento. Il cardinale Severino Poletto si è spento sabato 17 dicembre all’età di 89 anni a Moncalieri. L'arcivesco emerito di Torino è stato molto apprezzato anche alle nostre latirudini visto che la diocesi di Torino si occupa di una buona parte del nostro territorio. In molti lo ricordano in queste ore di lutto nelle sue numerose visite canavesane, come quando partecipò nel 2014 alla cerimonia in onore di San Callisto Caravario a Cuorgnè o qualche anno prima a Favria per l'inaugurazione delle opere di restauro di pitture e decori del presbiterio e del coro della parrocchia.

La vita del Cardinale, come si legge sul sito della diocesi di Torino, è quasi il simbolo di una lunga stagione della recente storia piemontese, quella del secondo dopoguerra: nato in Veneto (Salgareda, diocesi e provincia di Treviso, 18 marzo 1933), Severino Poletto seguì la famiglia, venuta in Piemonte a cercare quel lavoro che allora scarseggiava nel Nord Est italiano. Ultimo di 11 figli (di cui due morti in tenera età), ricevette il Battesimo il 29 marzo 1933 nella parrocchia S. Michele Arcangelo in Salgareda e ivi fu cresimato il 17 novembre 1940 da Mons. Antonio Mantiero, Vescovo di Treviso.

La famiglia Poletto si trasferì in Piemonte nel 1952, dapprima a Rosignano Monferrato e poi a Terranova di Casale. Dopo aver iniziato gli studi seminaristici a Treviso, nel 1953 - anno della morte del papà - egli passò al Seminario Maggiore di Casale Monferrato. Ricevuta l'Ordinazione presbiterale dal Vescovo Mons. Giuseppe Angrisani il 29 giugno 1957, fu inviato come viceparroco a Montemagno e vi restò per quattro anni. Nello stesso anno dell'ordinazione perse anche la madre, in un incidente stradale. Fu successivamente prefetto di disciplina del Seminario di Casale e direttore dell'Opera diocesana Vocazioni. Venne nominato, nel 1965, parroco a Maria SS. Assunta in zona Oltreponte di Casale, zona di immigrazione e di residenza operaia; senza mai definirsi «prete operaio» nel senso tradizionale del termine, lavorò tuttavia a metà tempo per alcuni anni in una fabbrica nella zona della sua parrocchia. Nel 1977 conseguì la licenza "summa cum laude" in Teologia morale all'Accademia Alfonsiana presso la Pontificia Università Lateranense; nell'autunno del medesimo anno fu nominato Delegato Vescovile per la pastorale.

La «stagione episcopale» comincia nel 1980: a 47 anni papa Giovanni Paolo II lo nomina vescovo coadiutore di Fossano. Il 17 maggio seguente riceve l'ordinazione episcopale, nella cattedrale di Sant'Evasio a Casale Monferrato, dal cardinale Anastasio Alberto Ballestrero, co-consacranti il vescovo Carlo Cavalla e l'arcivescovo Giovanni Francesco Dadone. Il 22 giugno prende possesso della diocesi. Il 29 ottobre dello stesso anno, per coadiutoria, diventa vescovo di Fossano, succedendo all'arcivescovo ad personam Giovanni Francesco Dadone. Il 16 marzo 1989 è trasferito alla diocesi di Asti, dove succede a Franco Sibilla, dimessosi per motivi di salute. L'11 giugno successivo prende possesso della diocesi. Il 19 giugno 1999 lo stesso papa lo nomina arcivescovo metropolita di Torino; succede al cardinale Giovanni Saldarini, dimessosi per motivi di salute. Il 5 settembre seguente prende possesso dell'arcidiocesi, mentre dal 22 settembre è anche custode pontificio della Santa Sindone.

Il 21 gennaio 2021 arriva la notizia della creazione a Cardinale: un «onore» che l'interessato ha voluto dedicare, più che a se stesso, alla diocesi tutta e alla città di Torino. L'Arcivescovo riceve la berretta cardinalizia nel Concistoro del 24 febbraio 2001, sul sagrato della basilica di San Pietro, insieme con altri 36: sono i primi cardinali del terzo millennio cristiano. Nell'autunno 2002 si aggrava la crisi della Fiat. Il Cardinale sostiene e incoraggia tutti con la propria preghiera personale e quella di tutta la Chiesa torinese; egli inoltre incontra personalmente e in più occasioni i responsabili della Fiat, i dirigenti sindacali e anche gruppi diversi di lavoratori. Nel mese di febbraio 2003 il Cardinale invita più volte la Chiesa di Torino, sia a livello parrocchiale, sia come intera Diocesi, a scongiurare il dramma della guerra in Iraq e la sera dello stesso scoppio della guerra riunisce la Comunità diocesana in una partecipatissima veglia di preghiera al santuario della Consolata.

Nell'anno pastorale 2007-2008, conclude le missioni diocesane e la vista pastorale in tutte le Unità della diocesi , indice l'anno della Redditio Fidei che si conclude il 2 giugno con il pellegrinaggio della diocesi a Roma e l'udienza con Benedetto XVI. In questa occasione viene annunciata l'Ostensione della Sindone e la possibile visita del Papa a Torino per la venerazione del Telo. Il 10 aprile del 2010 apre la solenne ostensione della Sindone che si conclude il 23 maggio, Solennità di Pentecoste. Un'ostensione all'insegna del motto "Passio Christi, passio hominis" che ha visto sfilare di fronte al Telo oltre 2 milioni di pellegrini da tutto il mondo. Lunedì 11 ottobre 2010 annuncia il nome del suo successore: monsignor Cesare Nosiglia, arcivescovo di Vicenza, che prende possesso della Cattedra di San Massimo il 21 novembre successivo.