
CANAVESE - Rifugi canavesani cardioprotetti grazie ad un progetto del Cai. Le sezioni dell’Intersezionale Canavese, Valli di Lanzo hanno dotato i loro rifugi, situati nelle Valli di Lanzo e nella Valle dell’Orco, del defibrillatore «Rescue Sam» prodotto dalla Ditta Progetti Medical di Trofarello.
«L’arresto cardiaco può colpire tutti e in qualsiasi momento – spiegano i promotori dell’importante iniziativa - Grazie a Rescue Sam qualsiasi persona può salvare una vita. Il defibrillatore semiautomatico per uso pubblico guida il soccorritore nelle manovre di rianimazione cardio polmonare. Grazie al suo sofisticato algoritmo di analisi sviluppato totalmente in Italia, questo importante strumento è in grado di identificare la necessità di somministrare una scarica elettrica. Compatto, ergonomico e leggero, il Rescue Sam diventa uno strumento salva vita indispensabile per rendere il proprio ambiente cardio protetto».
La proposta lanciata dalla Commissione medica CVL è stata accolta con entusiasmo dalle sezioni facenti parte dell’Intersezione e il coordinatore della Commissione, Alessandro Cignetti, ha contattato la ditta produttrice del DAE ottenendo una interessante proposta d’acquisto che riguarda anche gli accessori che serviranno a mantenere in efficienza l’apparecchio.
«L’obiettivo è far sì che nei rifugi delle nostre Valli, ma auspichiamo anche nel resto delle altre valli, sia realizzata la rete dei defibrillatori (DAE) – aggiungono dal Cai - Oggi i defibrillatori, grazie al progetto “Rifugi cardioprotetti” sono già presenti nei rifugi: Città di Ciriè della Sezione Uget Ciriè (Val d’Ala – Valli di Lanzo), Paolo Daviso della Sezione di Venaria Reale (Val Grande - Valli di Lanzo), Guglielmo Jervis della Sezione di Ivrea (Valle dell’Orco) e Guido Muzio della Sezione di Chivasso (Valle dell’Orco). Un ulteriore passo per rendere i nostri rifugi sempre più “presidi del territorio” a disposizione di alpinisti ed escursionisti, centro di attività divulgative, formative, educative e di apprendimento propedeutiche alla conoscenza e alla corretta frequentazione della montagna».








