CANAVESANA - Scale mobili rotte: i pendolari si devono arrangiare

Cari pendolari, non importa se siete prossimi alla pensione e magari, pagando (caro) l'abbonamento del treno, dovreste usufruire di tutta una serie di servizi. Se qualcosa non funziona.... arrangiatevi! Fate di necessità virtù e camminate. E' il caso delle scale mobili rotte alla stazione torinese di Porta Susa. Proprio al binario 5, quello dove arrivano i treni della ferrovia da Rivarolo Canavese e paesi vicini. Scale mobili fuori uso, tra l'altro, da fine luglio. Dopo le proteste dei pendolari per il disservizio, ecco la risposta (disarmante) dell'agenzia della mobilità. E' vero che le scale mobili sono rotte: è fisiologico. I passeggeri dei treni hanno solo da camminare per raggiungere quelle in funzione, magari al fondo del binario, per poi tornare indietro e imboccare l'uscita giusta per andare a lavorare...

«In riferimento alla nota del 11 agosto - scrivono dall'agenzia dopo la segnalazione del comitato utenti della Canavesana - con la quale è stato segnalato un disservizio relativo alla Stazione di Porta Susa FS derivante dal mancato funzionamento delle scale mobili di accesso al binario 5, desideriamo evidenziare le seguenti considerazioni:
 
la Stazione di Porta Susa FS, anche alla luce delle particolarissime caratteristiche strutturali (estensione lungitudinale di oltre 400 metri con accesso in sopraelevata a 6 binari) è dotata di un significativo plesso di impianti elevatori, composto da scale mobili e ascensori, progettato e realizzato con un opportuno sistema di "ridondanza", ai sensi della normativa vigente in merito alle garanzie di accesso ai Servizi Pubblici per Utenti a ridotta capacità motoria, al fine di garantire comunque la possiiblità di un adeguato collegamento tra le banchine ferroviarie e il piano stradale (uscita stazione); in tale ambito, l'eventuale fuori servizio di una scala mobile è sempre "compensato" dal funzionamento alternativo di altri impianti elevatori (ascensori o altre scale) eventualmente afferenti a cavalconi differenti;
 
nello specifico della segnalazione, a fronte di un sopralluogo svoltosi in stazione nella giornata del 12 agosto, si evidenzia che il numero di impianti elevatori risultanti al momento fuori servizio (complessivamente pari a 3 scale mobili e 1 ascensore, di cui una scala ferma per atti vandalici) rappresenta una percentuale (purtroppo) "fisiologica" rispetto al plesso in dotazione all'infrastruttura, assolutamente non pregiudicante l'accesso anche per utenti (o pendolari agostiani) a ridotta capacità motoria, che possono raggiungere il piano strada e le banchine attraverso gli impianti alternativi regolarmente funzionanti».