CANAVESANA - Disagi infiniti: ritardi, treni freddi e pendolari come sardine

In principio erano «solo» i ritardi. Poi sono cominciati i guasti, i passaggi a livello bloccati, le carrozze super affollate e, dulcis in fundo, anche prive di riscaldamento. Proseguono i disagi per i pendolari della ferrovia Canavesana, ormai da tempo alle prese con costanti disservizi. E a nulla, fin qui, sono servite le lettere e le segnalazioni inviate a Gtt, l’azienda che gestisce la tratta tra Chieri, Torino, Rivarolo e Pont Canavese. L’altro sera, ad esempio, il treno arrivato alle 17.50 a Porta Susa era dotato di una sola carrozza (come documenta la foto), con persone stipate all’inverosimile e pericolosamente appoggiate alle porte del convoglio.

«I guasti e i disservizi, anche se cominciano ad essere fin troppo frequenti, possono capitare – fanno sapere dal comitato utenti della ferrovia – purtroppo nessuno si prende la briga di allertare tempestivamente gli utenti. Non una segnalazione sui pannelli, non un avviso dagli altoparlanti nelle stazioni. Così non si può andare avanti». Senza contare gli ormai cronici ritardi che, nelle ore di punta, non scendono quasi mai sotto i venti minuti, su una tratta che, in condizioni normali, viene percorsa in un’ora.

Fin qui gli accorgimenti entrati in vigore con il nuovo orario non sembrano aver sortito grossi effetti. «Al mattino, in questi primi giorni di febbraio, è capitato spesso di salire su treni in partenza da Rivarolo privi di riscaldamento – aggiungono i pendolari – i disservizi vengono segnalati puntualmente al personale della ferrovia ma, per il momento, non abbiamo ottenuto grossi risultati».