CALUSO - Truffa dello specchietto: due balordi denunciati dai carabinieri dopo un lungo inseguimento a folle velocità

CALUSO - Un lungo inseguimento per cinque chilometri a folle velocità. Poi alla fine i malviventi sono stati fermati dai carabinieri della compagnia di Chivasso. Sono due pregiudicati di Noto, in provincia di Siracusa, denunciati per resistenza a pubblico ufficiale. I militari del nucleo radiomobile li hanno intercettati nel parcheggio del supermercato Unes di corso Torino a Caluso, probabilmente intenti a mettere a segno la truffa dello specchietto. I due, infatti, sarebbero specializzati in quel tipo di raggiro, già messo a segno diverse volte.

E a Caluso, nel parcheggio del centro commerciale, avevano già avvicinato alcune donne. Con una di queste stavano «trattando» come da prassi: «Passando con l'auto ci hai rotto lo specchietto. Ma se paghi subito evidiamo il Cid così non ti ritrovi penali sull'assicurazione da pagare». Di solito la truffa riesce perchè l'auto dei balordi riporta i segni di una collisione con specchietto danneggiato: ovvio che si tratta di un trucco. L'altro giorno, però, durante la trattativa con la vittima, l'Alfa Romeo Mito dei due malviventi è stata notata da una gazzella del nucleo radiomobile di Chivasso.

I truffatori si sono visti scoperti e sono scappati. Ne è nato un inseguimento fino all'area Chind di Chivasso dove i malviventi sono stati fermati. In auto avevano 400 euro in banconote di piccolo taglio, quasi sicuramente incassati da altre truffe simili messe a segno in Canavese.