
Sassi contro il treno in transito. Un ragazzo di 26 anni è stato condannato l'altra mattina a tre mesi di reclusione dal tribunale per attentato alla sicurezza dei trasporti e danneggiamento aggravato. L'episodio risale al due giugno di sette anni fa. Protagonista Matteo F., residente a Mazzè, che con un gruppo di ragazzi si trovava nei pressi della stazione di Rodallo di Caluso. Da quella posizione vennero lanciati alcuni sassi all’indirizzo del treno regionale numero 9859, in transito sulla linea Torino-Aosta diretto verso il capoluogo valdostano.
I carabinieri, nel corso delle indagini, hanno poi individuato i giovani. Tra questi anche il 26enne di Mazzè, accusato di essere l'unico ad aver lanciato materialmente le pietre. I sassi mandarono in frantumi i finestrini di ben tre carrozze, ferendo leggermente una passeggera al braccio. Alcuni passeggeri del convoglio, spaventati dall'accaduto, tirarono il freno d'emergenza costringendo il treno a una rapida fermata nei pressi della stazione. Nel corso del processo le testimonianze sono state spesso confuse dando l'impressione che il 26enne non fosse l'unico colpevole del lancio delle pietre. Il giudice Mariaclaudia Colangelo lo ha comunque condannato a tre mesi considerate le attenuanti generiche.








