
CALUSO - Questa mattina, venerdi 10 giugno 2022, nel piazzale di fronte alla stazione ferroviaria di Caluso, si è svolta una breve cerimonia commemorativa in ricordo delle vittime di due tragici incidenti ferroviari: quello del 10 giugno 1992 e quello più recente, avvenuto nel 2018. L’intero evento è stato organizzato dall’Associazione Nazionale Ferrovieri del Genio in collaborazione al Comune di Caluso, alla Regione, alla Città metropolitana ed all’Istituto Martinetti.
L’incidente del 1992 è avvenuto a causa di uno scontro tra un treno proveniente da Ivrea, fermo al segnale d’arresto di Caluso, investito dalla pilotina di un altro treno, proveniente da Torino e diretto ad Aosta. Il convoglio trasportava molti pendolari, i quali tornavano a casa dopo una giornata di lavoro. L’impatto fu terribile: morirono Mauro Guscelli (macchinista), Borello Elisabetta, Bertolotti Angela, Delucchi Anna, Foratti Marì Delfina e Grarei Dino. Ci furono inoltre moltissimi feriti. Purtroppo, simultaneamente all’incidente, un terribile temporale scoppiò nella zona, rendendo maggiormente difficili le operazioni di soccorso.
Ventisei anni dopo, il 23 maggio 2018, avvenne al passaggio a livello della stazione ferroviaria di Arè di Caluso un altro incidente funesto. Il treno proveniente da Ivrea trovò la linea ferroviaria sbarrata da un trasporto eccezionale, incastratosi sui binari. Anche qui, lo scontro fu brutale. Persero la vita il macchinista Roberto Madau e l’accompagnatore del trasporto Stefan Aureliana.
Il sindaco di Caluso, Mariuccia Cena, commenta cosi: «E’ con profonda commozione che oggi sono qui come rappresentante dell’amministrazione comunale. Il ricordo di quei momenti drammatici è vivo in me e in tutta la nostra comunità, così come l’emozione per le vite spezzate in quei tragici istanti. Oggi sono esattamente trent’anni dal pomeriggio di quel mercoledì del 1992, quando alle 15.22 uno spaventoso scontro tra due treni, in prossimità della galleria che conduce a Candia, spezzò la vita a sei persone, causando una quarantina di feriti. Ventisei anni dopo, un altro incidente drammatico: questa volta in corrispondenza del passaggio ferroviario a livello di Arè, con un bilancio di due morti e ventitrè feriti. Oggi siamo qui riuniti per omaggiare le otto persone che hanno perso la vita in occasione di questi due incidenti. Rispetto all’incidente di quattro anni fa, la prossima realizzazione della circonvallazione di Arè potrà evitare che si corra in futuro un rischio analogo a quello del 2018. Possiamo comunque affermare che nessuno muore sulla Terra, finchè vive nel cuore di chi resta».
All'evento hanno presenziato i sindaci di Mazzè, Candia, Barone, Cuceglio, Vische, San Giorgio Canavese e Brandizzo. Per la Regione Piemonte, erano presenti i consiglieri Avetta e Gavazza. Per la Città Metropolitana, la consigliera delegata Sonia Cambursano. La sindaca Cena ha letto un messaggio inviato dal prefetto di Torino, Raffaele Ruberto. (G.c.)















