CALCIO IN LUTTO - Investito in bici è morto l'ex preparatore dei portieri dell'Ivrea

IVREA - Non ce l'ha fatta Stefano Borla, 50 anni, responsabile della scuola calcio e dei portieri del Chisola. Nel tardo pomeriggio venerdì 26 novembre 2021, a Nichelino, sul tratto stradale di via Debouché, in direzione dello svincolo per la variante di via Scarrone, Borla è stato investito da un'auto mentre stava procedendo con la propria bicicletta in direzione dei campi del Chisola.  Le sue condizioni sono apparse subito critiche. E' stato ricoverato in rianimazione al Cto di Torino dove il suo cuore ha smesso di battere. Sul posto sono intervenuti tempestivamente gli uomini della Polizia Locale di Nichelino ai quali sono state affidate le indagini per la ricostruzione dei fatti.

Borla aveva vissuto il calcio da protagonista nel ruolo di portiere e dopo aver fatto tutta la trafila nel settore giovanile del Torino aveva a lungo giocato ai massimi livelli dilettantistici fino al 1999. Vista la sua grande passione aveva poi intrapreso la carriera da allenatore, in particolare come preparatore dei portiri. Prima nel Torino, poi ad Alessandria, Ivrea, Chieri e anche nel settore giovanile della Juventus, prima di approdare a Vinovo sui campi del Chisola. Preparato e molto apprezzato oltre a essere responsabile dei preparatori dei portieri era stato nominato responsabile della scuola calcio. Ha lasciato la moglie e la figlia di appena dieci anni.

Così lo ricorda il Torino: «Il Presidente Urbano Cairo e il Torino Football Club – dirigenti, dipendenti, collaboratori, allenatori, calciatori, Settore giovanile –, profondamente addolorati, sono vicini con tutto il loro affetto alla famiglia Borla per la tragica scomparsa di Stefano Borla, ex calciatore nel Settore giovanile e più recentemente preparatore dei portieri degli Under 17 granata. Stefano aveva un sorriso contagioso e una irrefrenabile passione per il pallone: il calcio era la sua vita, non un lavoro per vivere. Grazie alle molteplici esperienze era assai conosciuto sia nel mondo professionistico sia in quello dilettantistico, era una bella persona perciò aveva moltissimi amici. Mancherà a tanti. Alla Signora Laura, alla figlia Beatrice, ai loro cari e a tutti i parenti l'abbraccio del mondo granata».

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