
Se ne sono accorti alcuni pescatori, accolti, sul torrente Viana, dalle puzze insopportabili e dal radicale cambio di colore dell'acqua. Adesso se ne occuperanno i carabinieri del Noe, il nucleo operativo ecologico, e l'Arpa chiamati in causa dai consiglieri di Uniti per Rivara. Sono stati loro, dopo un adeguato sopralluogo al torrente, a rendersi conto che l'acqua cambia colore dopo lo scarico delle acque che arrivano dal depuratore consortile di Rivara.
Depuratore, gestito dalla Smat, che filtra le acque di Rivara, Forno Canavese e Busano e che, prossimamente, dovrà lavorare anche le acque di Rocca e Levone prima che vengano spedite nel torrente Viana. Al momento, viste le immagini, c'è forse qualche problema con l'impianto.
Per questo motivo i consiglieri Terrando, Pastore e Basolo hanno chiesto l'intervento delle autorità competenti in materia. C'è da fare presto, però, perchè la siutazione rischia di trasformarsi in una vera e propria bomba ecologica (ammesso che non lo sia già). I consiglieri hanno anche visitato l'impianto e allegato le immagini del sopralluogo esterno nella segnalazione inviata ai militari dell'Arma.
«Al momento – sottolineano Danilo Pastore e Lorenzo Terrando – si ignorano le risultanze dei controlli periodici di analisi chimico fisiche, gestione dei fanghi e dei rifiuti e del complessivo stato tecnico dell’impianto». L’invito agli enti preposti è quello di intervenire. Anche con una certa celerità, «a tutela dell’ambiente e della salute pubblica».















