BUSANO - Il commosso addio a Salvatore Sorrentino, aveva solo 26 anni - FOTO e VIDEO

BUSANO - Un lungo e commosso applauso, le note di Eros Ramazzotti, il lancio di palloncini bianchi dal sagrato della chiesa. Così, oggi pomeriggio, giovedì 4 dicembre 2025, Busano ha salutato per l'ultima volta Salvatore Sorrentino, il 26enne vittima di un incidente stradale, la scorsa settimana, a Rivarolo Canavese. Tanta gente si è stretta al dolore dei famigliari del ragazzo: c'era mezzo paese, centinaia di persone, a tributare un sentimento comune di enorme commozione. I coscritti del 1999, gli amici di sempre, le autorità cittadine. Tutti increduli per quanto accaduto.

«La vita ci sorprende sempre. A volte con episodi gioiosi, a volte con delle tragedie - ha detto il parroco, don Gianni Sabia, durante la funzione nella chiesa gremita - quello che è successo a Salvatore ci insegna che ogni istante è prezioso. La morte ferma il tempo e rende incerto e vuoto il nostro cammino. Davanti al mistero della morte siamo chiamati a guardare oltre, perchè l'amore non finisce qui e i legami, quelli veri, non si spezzano. Oggi ci stringiamo con affetto ai genitori: portate con voi un dolore che va ogni oltre umana comprensione. E ci stringiamo a tutti i famigliari e agli amici, testimoni della bontà e della gioia di Salvatore, così come della fatica di vivere. La sua vita è stata intensa, tra risate e allegria, ma sappiamo anche che è stato segnata da una grande fatica, che a volte gli oscurava il cammino. E allora, in questa oscurità, oggi la luce deve essere Dio. Cogliamo la luce del Signore, in grado di vincere la morte: oggi Salvatore è giunto alla meta dove non c'è più alcuna schiavitù e la sua anima è libera e in pace».

Don Gianni si è rivolto direttamente ai tanti ragazzi presenti al funerale: «Abbiamo perso due giovani della comunità in poco tempo e quando questo succede perdiamo una parte di paese. Perché i giovani sono il futuro, i progetti, la creatività. Non spaventatevi ragazzi e investite la vostra vita nell'amicizia vera. Quando sentite parole che non portano al bene, allontanatevi. Ogni umanità è fragile e passeggera. Solo le parole di Dio sono eterne. Investite la vostra vita sull'amicizia, parlate tra di voi e se riconoscete delle fragilità non spaventatevi, parlatene ancora. Solo un amico vero, autentico, sincero, che ama la vita e i valori vi potrà trascinare via dal male. Salvatore, probabilmente, l'ha cercato tante volte ma non ha trovato nessuno. Chiediamo a Maria di difenderci dal male e di consolarci come solo le parole di una mamma possano fare. E sia così capace di sostenere il cammino buio e incerto dei famigliari di Salvatore».

Gli amici hanno letto due commoventi pensieri per salutare il ragazzo un'ultima volta. «Oggi siamo qui per salutarti e nessuno trova le parole per contenere questo dolore. Non meritavi di andartene così ingiustamente. Eri molto sensibile, buono e gentile con tutti. Meritavi molto di più, invece troppe volte hai trovato persone che non hanno saputo riconosce il tuo valore. Restiamo qui senza fiato con un silenzio pesante che nessuno sa come colmare. Oggi i tuoi genitori sono spezzati dal dolore di aver perso il loro unico figlio: un dolore che va rispettato. Salvatore, non doveva finire così, non per te, non adesso, non in questo modo. Oggi vogliamo ricordarti come l'ultima volta che ti abbiano visto sereno, spontaneo, semplicemente unico. Vogliamo custodire questa immagine perché è così che meriti di essere ricordato, per sempre».

E ancora: «Ciao Salvo, all'inizio abbiamo sperato fosse una delle tue trovate che ci facevano sorridere o scuotere la testa. Oggi siamo consapevoli che la tua assenza lascerà un grandissimo vuoto. Hai attraversato periodi difficili ma non hai mai smesso di combattere le tue difficoltà interiori. Ti ricorderemo con la tua mitica maglia di Dybala, matto per le crepes con la Nutella e la Coca Cola che bevevi tutta d'un sorso; appassionato di scarpe e telefoni, contento di andare a giocare dagli altri a Fifa, sempre pronto a sistemarti i capelli ad ogni riflesso. Avevi la grandissima capacità di trasformare ogni situazione in una comica. Ma eri anche capace di capire gli altri, sensibile e a volte fragile, con quella fragilità che ti ha reso autentico. Colmi di gratitudine per averti avuto nella nostra vita, per tutti noi non sei stato solo un amico ma un fratello. E continuerai ad esserlo per sempre. Ti vogliamo bene. I tuoi amici».