BRUXELLES - I sindaci chiedono aiuto per la variante alla 460

Il sindaco di Forno, Beppe Boggia, nel corso dell'incontro con i funzionari e parlamentari europei in corso a Bruxelles, ha chiesto apertamente aiuto all'Unione Europea per arrivare alla tanto attesa realizzazione della variante alla 460. Opera cruciale per la sopravvivenza di tante aziende della zona (specie quelle del polo dello stampaggio). "Abbiamo la manodopera e gli stabilimenti - ha detto il sindaco - ma ci mancano le infrastrutture. E di questo passo i problemi diventano insormontabili". Chiaro riferimento alla variante alla 460 tra Lombardore e Salassa, annunciata dalla Regione l'anno scorso come "imminente". In realtà i lavori non sono mai iniziati. Un'attesa che si protrae da vent'anni.

"Bisognerà ragionare sull'intero distretto industriale - ha risposto l'europarlamentare Fabrizio Bertot - quello della variante alla 460 è un tema davvero complesso perché ci sono diversi enti da coordinare. Lavoreremo anche su questo punto".

Proprio con i finanziamenti europei "Fas" (quelli per le aree sottosviluppate) si doveva realizzare la strada. Per il momento nonostante gli annunci, non si è ancora mosso nulla.