
Presidio permanente davanti ai cancelli della Martor di Brandizzo, azienda che dà lavoro a 117 persone e opera nel settore della componentistica auto. La proprietà ha presentato in tribunale a Ivrea la richiesta del concordato in continuità ma con l'intenzione di cessare l'attività. Lo ha reso noto ai sindacati durante l'incontro all'Unione Industriale di Torino. Un'azienda modenese sarebbe interessata ad affittare un ramo d'azienda garantendo la prosecuzione dell'attività solo per 45 lavoratori.
«Continua inesorabile la crisi industriale del territorio. Alle vicende già note ora si aggiunge la Martor - commenta Edi Lazzi, segretario della Fiom Cgil di Torino - che intende avviare rapidamente la procedura di licenziamento collettivo per tutti i dipendenti con una soluzione ipotizzata solo per 45 lavoratori su 117. Non è accettabile una soluzione solo per un terzo dei lavoratori: tutti gli attori di questa vicenda devono fare uno sforzo per garantire una continuità a tutti gli attuali dipendenti».
Oggi hanno portato la loro solidarietà ai lavoratori i consiglieri regionali Gianluca Gavazza e Marco Grimaldi, accompagnati dal sindaco Paolo Bodoni e dal consigliere Giuseppe Deluca. Domani è previsto un nuovo presidio dalle 7.30 alle 9 nella fascia oraria d'ingresso per il quale i dipendenti hanno chiesto il supporto e la partecipazione anche a tutte le associazioni brandizzesi.








