
BRANDIZZO - Allarme alla casa di riposo "Piccola Lourdes" di Brandizzo. Una quindicina tra infermieri e operatori sociosanitari è risultata positiva al tampone. A darne notizia il sindaco Paolo Bodoni che già nei giorni scorsi aveva sollecitato l'Asl To4 ad effettuare il test per il coronavirus all'interno della residenza per anziani. Ora si attendono i test sugli ospiti della struttura, un'ottantina in tutto di cui almeno dodici con febbre e sintomi riconducibili al Covid. Positivo anche il parroco della cittadina, don Mario Perlo, che è il presidente della Rsa.
Lo ha confermato lui stesso sui social: «Cari parrocchiani da oggi sono in quarantena perché positivo al Covid 19. Mi dispiace ma non mi abbatto. Per ora non ho né sintomi né febbre e ringrazio il buon Dio. La chiesa resta chiusa e ho annullato tutte le celebrazioni in streaming che avevo programmato. Vi sono vicino con la preghiera e chiedo la vostra per me e per tutti i contagiati. Un abbraccio e una benedizione a tutti. Ci sentiamo sui social».
«I numeri del contagio a Brandizzo sono in aumento - dice il sindaco Paolo Bodoni - anche per questo ho deciso a malincuore di sospendere sino al 13 aprile i mercati e rendere obbligatorio coprirsi bocca e naso con mascherine o sciarpe o foulard in luoghi chiusi pubblici (supermercati, negozi, centro medico, farmacie). Obbligo soprattutto rivolto ai commessi, esercenti, chi insomma è dietro il bancone. Il contagio a Brandizzo è in salita, preoccupante salita, e non sono per niente tranquillo. Se saremo uniti ne usciremo bene ma dobbiamo, tutti, rispettare le regole. È importante, è basilare».
Bodoni era stato sottoposto al tampone nei giorni scorsi perchè, in qualità di medico, aveva visitato un paziente poi risultato positivo: «Il mio tampone è negativo. Ringrazio le tante persone che mi hanno dimostrato vicinanza e affetto in questo momento. Siamo in guerra contro questo virus e si deve combattere con tutte le armi a disposizione. Per i nostri pazienti, perché siamo medici, né di serie A né di serie B, e perché non ci sono cittadini di serie A o di serie B. Ci sono persone».








