
Dieci profughi in attesa dell'asilo politico sono ospiti da qualche giorno in due alloggi di Bosconero. La prefettura di Torino ha stipulato una convenzione con la cooperativa "G.t." che avrà il compito di gestire la permanenza in Canavese del gruppo di rifugiati. Fanno parte della stessa emergenza profughi per la quale, da mesi, un'ottantina di migranti sono ospiti a Rivarolo Canavese e Castellamonte. Con una differenza sostanziale: i profughi di Bosconero (come altri sul territorio) abitano in alloggi privati, direttamente presi in affitto dalla cooperativa. Niente strutture pubbliche o alberghi con grossi numeri ma solo piccoli nuclei in alloggio. Una differenza che ne dovrebbe garantire un maggiore controllo.
Il sindaco di Bosconero, Paola Forneris, ha confermato che per il Comune non ci saranno impegni di spesa. L'emergenza migranti sarà gestita direttamente dalla cooperativa e dalla prefettura di Torino. Sarà garantita anche la presenza quotidiana di mediatori culturali che dovranno favorire l'integrazione. Quella di Bosconero, ovviamente, dovrà solo essere una soluzione temporanea.
Il sindaco ha chiesto un incontro ai responsabili della cooperativa alla quale parteciperà anche il comandante dei carabinieri di Volpiano. I dieci migranti ospiti negli alloggi di Bosconero provengono dal Senegal e dal Pakistan. Di recente la presenza di migranti sul territorio canavesano è balzata agli onori delle cronache per le proteste che gli stessi hanno inscenato a Castellamonte e Rivarolo.








