BOSCONERO - Il triste addio al parroco don Pierfranco Chiadò, per tutti «Pif»

BOSCONERO - Sono ore di grande dolore a Bosconero dove il coronavirus si è portato via il parroco don Pierfranco Chiadò. 72 anni, originario di Feletto, era stato ordinato sacerdote l'otto settembre 1973 da monsignor Luigi Bettazzi. Fu anche viceparroco a Chivasso ed esercitò anche a Ivrea, Albiano e Pecco prima di arrivare a Bosconero come parroco e canonico dell’Abbazia di Fruttuaria. «La sua presenza sarebbe stata rassicurante sia nella sua figura sacerdotale, che in quella di Presidente della Casa di Riposo - dice il sindaco Paola Forneris - ci sentiamo tutti più soli e smarriti, ma le numerose testimonianze di riconoscenza e di vicinanza pervenute alla comunità bosconerese sia da rappresentanti delle Istituzioni locali, sia da persone di altri paesi che lo hanno conosciuto, alleviano questo momento di tristezza». 

In uno di questi messaggi di ricordo c'è scritto: «Non voleva fiori perché imputridiscono e puzzano, non voleva esibizione nè confusione perché contrari alla sua personalità, desiderava preghiere, solo preghiere». «Sarebbe stato difficile rispettare in pieno le sue volontà - continua il sindaco - a rispettarle ci ha costretti il virus, questo nemico invisibile che da settimane combattiamo con armi non sempre efficaci. Non ci saranno fiori, non ci saranno esibizione ne' assembramento di persone al suo funerale, ma certamente noi tutti potremo pregare per lui». Nel rispetto delle volontà di Don Pierfranco e nell'osservanza delle vigenti norme in materia di contenimento del virus, la sepoltura avverrà oggi alle 15 in forma privata al cimitero di Bosconero, alla sola presenza di una rappresentanza delle autorità civili e religiose.

«Se n’è andato rapidamente e serenamente, ed è già per sempre con il suo Signore. Ma noi lo piangiamo, e lo rimpiangiamo come un grande sacerdote, un grande uomo, un grande amico», lo ha ricordato monsignor Luigi Bettazzi dalle colonne del Risveglio Popolare.