
BOSCONERO - Il tribunale di Torino ha condannato a due anni di reclusione per circonvenzione di incapace la badante 47enne residente a Bosconero che avrebbe raggirato un anziano della Valsusa per farsi inserire nel testamento come erede. La donna, in un secondo procedimento giudiziario, è invece accusata di tentato omicidio per aver provato ad avvelenare l'anziano che doveva accudire con del Paraflu.
Ieri la condanna per il primo processo. La vicenda risale al 2011 quando la donna, in cerca di lavoro come badante, trova occupazione dal pensionato valsusino e riesce a farsi intestare la nuda proprietà della casa. L'anziano, però, ad un certo punto ci ripensa e si rivolge prima ad un notaio e poi ai carabinieri. Partono gli accertamenti di rito che portano la donna in tribunale.
Fuori da palazzo di giustizia, nel corso delle udienze precedenti, si era radunato un gruppetto di amici e conoscenti della badante, pronti a manifestare a favore della 47enne oggi residente a Bosconero, considerata una brava persona sempre pronta ad aiutare gli altri. L'esito del processo, però, ha raccontato una stora diversa.








