BORGOFRANCO D'IVREA - Il borgo dove la montagna respira: Il presidente della Regione Cirio in visita ai Balmetti

BORGOFRANCO D’IVREA - In Canavese c’è un borgo dove la montagna ha ripreso vita e forma, guardando con ottimismo al futuro e ad uno sviluppo eco-sostenibile. Dopo una giornata in Valchiusella per BikingGal, ieri, sabato 4 settembre 2021, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ha visitato via del Buonumore, vicolo di Bacco e via della Coppa ai Balmetti di Borgofranco, fermandosi ed entrando in alcuni balmetti per apprezzare l' «ora» della montagna che respira.

Il governatore regionale è stato accompagnato dal sindaco di Borgofranco, Fausto Francisca, e da altri Primi cittadini del territorio e ha incontrato alcuni imprenditori che hanno fatto dei Balmetti un'occasione di lavoro. «Favoriti dalla “location" unica e particolare , nel giro di meno di due anni in zona si sono aperte attività che valorizzano vini e prodotti dell' enogastronomia del territorio. Dal Nebbiolo all'Erbaluce, dalle tome alla "fontegidia", dai canestrelli al salame di cioccolata, dalla mocetta al salame di bovino, i Balmetti rappresentano e sono la loro giusta location per la loro valorizzazione – spiega il sindaco di Borgofranco - Una borgata  reale" , non inventata, pronta ad assumere il ruolo che già nel 2007 era stata individuata in un convegno a Pamplona, atto terminale e conclusivo di un progetto europeo riguardante il turismo a cui partecipavano territori greci, italiani e spagnoli».

Oggi quel progetto si sta realizzando grazie ad imprenditori locali, alla Regione, alla Città Metropolitana di Torino e al comune di Borgofranco d'Ivrea. «La montagna che respira è il "motivo ed il punto di partenza" che è esclusivo di sole 3 realtà europee, quella dei Balmetti di Borgofranco, dove respira l" ora", quella dei Crotti di Chiavenna, in Lombardia dove respira il " sorel" e i Crotti di Cama, in Svizzera dove respira il " fiarel". In tutti e tre, dove la temperatura è costante, sono conservati vini del territorio , formaggi, salumi ed anche verdure – racconta Fausto Francisca - Proprio questa peculiarità fanno dei Balmetti una borgata elettiva per il turismo enogastronomico, favorito anche dalla vicinanza ai caselli autostradali, all"unica stazione ferroviaria aperta tra Ivrea e la Valle d' Aosta, alla intersezione tra la pedemontana (est- ovest) e la statale 26( nord- sud) , parallelo all' autostrada che porta alle gallerie del Gran San Bernardo e del Montebianco (ovvero ai collegamenti Genova- Milano- Torino con Ginevra - Lione e Basilea). La potenzialità dei Balmetti come polo turistico territoriale è ormai condiviso da molti e sul progetto oggi lavorano molti enti ed istituzioni».

«Se nel passato i Balmetti erano solo "privati" – conclude Francisca - oggi sono diventati di grande "interesse pubblico” per lo sviluppo di una economi eco- sostenibile. L' enogastronomia ed il turismo lo sono.Regione e Comune di Borgofranco ci credono. Questo 4 settembre sarà ricordato solo come una delle tappe d'inizio».