BORGIALLO - Inaugurate la Strada del Blues e la nuova Libroteca del paese - FOTO

BORGIALLO - Si è vissuta una domenica speciale, oggi 25 luglio, a Borgiallo. Il piccolo ma vivace paese alle porte della Valle Sacra è stato teatro di una doppia importante inaugurazione. Il centro di gravità dei due riusciti eventi è stato vicolo Società Operaia. Dalla piazzetta di fronte allo storico locale «La Piola», infatti, nel primo pomeriggio è stata inaugurata la strada del Blues, un percorso «inclusivo» di circa tre chilometri tra sentieri immersi nel verde e facilmente accessibile a tutti. L’originale itinerario green è corredato da cartelli che raccontano la storie e le origini di questo genere musicale. Ad ogni cartello è associato un Qr code, scaricandolo la voce narrante di Edoardo Fassio, giornalista che ha curato tutti i  testi, accompagna il turista-escursionista alla scoperta dei segreti della musica blues facendo conoscere anche alcuni dei brani più famosi. Grazie a questa iniziativa, l'organizzazione del Borgiallo Blues Festival, ovvero l'associazione culturale Diversa-Mente, insieme all'amministrazione comunale e grazie all'impegno di alcuni volontari, hanno fatto sì che il blues rimanesse in maniera permanente in paese.

Alle 18, sempre in vicolo Società Operaia, a due passi dalla Farmacia locale, si è invece tenuto il taglio del nastro della Libroteca, la biblioteca comunale di Borgiallo. Una casa dei libri fornitissima, con oltre 7mila testi, destinata a diventare un punto di riferimento per tutti gli appassionati lettori della Valle. Tra i suoi fiori all’occhiello: una sezione di oltre cento volumi dedicati alla musica blues con libri ormai quasi unici, anche arrivati da oltreoceano come  direttamente dall'università del Mississippi; e una sezione di centinaia di volumi per bambini, a cui è dedicato un vero e proprio colorato angolo gioco-divertimento della biblioteca.  Uno spazio rinato e magistralmente riorganizzato in paese grazie all’impegno, alla passione e alla determinazione della presidente del comitato biblioteca, Marita Oberto, di Bruno Basolo, dell’amministrazione comunale, guidata dalla sindaca, Franca Cargnello, di un gruppo di insegnanti in pensione e con la felice collaborazione con l’Iis 25 Aprile-Faccio di Cuorgnè.

«E’ un momento molto importante per Borgiallo. In queste iniziative ci sono due parole importanti – hanno detto Bruno Basolo e Franca Cargnello – Una è collettività o comunità e l’altra è continuità. Abbiamo avuto dei momenti non bellissimi con questa pandemia. Proprio in quei momenti c’è stato chi, invece di chiudersi, ha cercato di progettare qualcosa. Fortuna vuole che così è stato a Borgiallo, dove c’è stata partecipazione, entusiasmo e collaborazione da parte dei cittadini per centrare questi due obiettivi. Queste inaugurazioni sono anche continuità, perché nascono da lontano: dalla storica biblioteca che c’era a Borgiallo grazie al gruppo anziani in passato e dal Festival Blues, che sta cominciando dopo 6-7 edizioni ad identificare il paese anche fuori dal nostro territorio».

«Ringrazio il sindaco e tutti i consiglieri comunali per aver creduto in questo progetto – ha commentato Marita Oberto – Grazie al prezioso aiuto degli insegnanti in pensione come Franca Malano, Carmen Perucca e altri insegnanti come Silvia Vironda, abbiamo potuto anche turnare nel catalogare i libri e allestire la biblioteca. Un ringraziamento speciale va poi a Renzo e Lorenzo, che non ci hanno mai fatto mancare il loro supporto. Attraverso la collaborazione con le professoresse del 25 Aprile di Cuorgnè, nella persona di Barbara Bertotti e Carola Peradotto, abbiamo poi potuto contare sull’apporto di tre bravi e preparati studenti della quarta indirizzo Turistico: Tania, Pamela e Mattia. Da loro tre sono arrivate idee su come sviluppare, migliorare e promuovere la biblioteca magari attraverso anche la creazione di un info-point da realizzare nei nostri spazi. L’ultimo grazie va alla dottoressa Fassero, a Giovanni Perucca e a Fulvio e Gianni, che ci hanno dato una mano a portare a Borgiallo tantissimi libri nuovi, che ci rendono orgogliosi della nostra biblioteca».