BORGARO - Vigili urbani diffamati su Facebook: dieci denunciati

Sarebbero dieci le persone denunciate per diffamazione da parte della municipale di Borgaro Torinese in merito al "caso multe" di due settimane fa, quando sui social erano piovute critiche nei riguardi dei civich mentre erano stati chiamati per rimuovere un'auto in via Delle Magnolie. Auto poi risultata rubata.

«Nulla da dire sull’operato degli agenti di Polizia Locale che operano quotidianamente con impegno, passione e dedizione sul territorio, ma censurare il diritto di critica e di opinione dei cittadini non ci pare corretto - fanno sapere dal gruppo Latella -  il comunicato del sindaco, del comandante e della giunta ci pare inopportuno. E’ ovvio che sia diritto del sindaco e del comandante querelare dei cittadini se si sono sentiti offesi, ma a condizione che se ne assumano la responsabilità penale, politica e finanziaria. Riteniamo che il confronto, purchè civile ed espresso nei limiti della legalità, anche se critico, sia la base di una società libera, vera e schietta».

Il comandante della polizia locale, Linarello, precisa: «Bisogna solamente mettere in chiaro come né io né il sindaco abbiamo dato atto ad una querela di parte. Quanto avvenuto è un atto dovuto. Come comando abbiamo segnalato i fatti all'autorità giudiziaria, ovvero alla procura di Ivrea. E' bene ricordare come il diritto di critica sia costituzionalmente tutelato. Ma sui fatti veri, realmente accaduti. E non sui fatti non veri, inventati. In quest'utimo caso è pura diffamazione. Su Facebook non si può fare tutto: bisogna essere pacati e riflessivi sui social, anche su fatti veritieri. Bisogna prima di tutto verificare: non avendo verificato, hanno commesso un errore. Aplificato dal fatto di aver commentato su un social. E se usano toni dispregiativi è diffamazione».