
Dopo anni di disagi e proteste sul bus Gtt della linea 69, che collega Borgaro a Torino, sono entrati in servizio due agenti del nucleo nomadi della polizia municipale torinese. Un servizio «anti-zingari». Da sempre Borgaro chiede una soluzione, dal momento che i cittadini sono costretti alla convivenza forzata con i nomadi del campo di strada Aeroporto. «Non se ne può più – avevano spiegato i Giovani per Borgaro a maggio - chi paga il biglietto ha il diritto a non essere spintonato, colpito da sputi, insultato o scippato».
Avevano urlato la loro rabbia su Facebook e perfino inondato di volantini gli utenti della navetta e l'intera città. Ora la soluzione c’è. Per due settimane, dalla riapertura delle scuole, i civich saliranno a bordo dalle 7.30 alle 9.30 e dalle 12.30 alle 14.30. Poi? Il servizio continuerà anche se non più così assiduamente, ma quotidianamente e a campione.
Per arrivare a questo risultato, però, ci sono voluti mesi e numerosi incontri. «E’ una questione di ordine pubblico – commenta l’assessore Luigi Spinelli – che va affrontata da tutti i soggetti coinvolti. La presenza dei vigili servirà a far capire ai nomadi che ci sono delle regole da rispettare. Da tutti. Anche da loro». L’Unione Net darà il suo contributo con un vigile che turnerà sulla linea 69, mentre Gtt metterà a disposizione tre controllori per verificare che tutti siano muniti di abbonamenti e biglietti. Controllori e autista, inoltre, sono dotati di un dispositivo di comunicazione diretta con i civich che in caso di necessità potranno così intervenire tempestivamente.








