Non è stato un rom e nemmeno uno slavo a tentare di portar via il piccolo Alessandro (nome di fantasia). Il padre di Borgaro Torinese, 31 anni, che ha denunciato il tentato sequestro del suo bimbo di 3, «si è inventato tutto». Messo alle strette in caserma, a Caselle, di fronte ai carabinieri della locale stazione e della compagnia di Venaria, è crollato.
Aveva denunciato di aver visto un uomo portare via il suo bambino domenica pomeriggio durante la festa patronale del paese, di averlo inseguito e di avergli dato un pugno, liberando il figlio. Aveva anche affermato a carabinieri, tv, giornali e telegiornali di aver chiaramente visto in faccia il presunto sequestratore, identificandolo come un uomo di etnia rom (circostanza che ha scatenato, come sempre avviene in questi casi, ondate di reazioni tutto tranne che edificanti).
Gli investigatori hanno cercato per ore conferme sull'accaduto ma solo i parenti dell'uomo hanno raccontato una storia simile. Nemmeno le telecamere di videosorveglianza della zona sono riuscite a carpire qualche dettaglio. Circostanza che, ovviamente, non è sfuggita ai militari coordinati dal capitano Roberto Capriolo e dal pubblico ministero della procura d'Ivrea, Giuseppe Drammis. Per precauzione, comunque, la polizia ieri sera ha effettuato un sopralluogo al campo nomadi di strada Aeroporto a Torino per verificare l'esistenza della Renault grigia con la quale il presunto sequestratore si sarebbe poi allontanato da Borgaro.
Alla fine, dopo ventiquattro ore di indagini, i carabinieri hanno risolto il caso. L'uomo, convocato in caserma nel pomeriggio, non ha saputo rispondere alle domande dei militari dell'Arma. Si è contraddetto più volte e, alla fine, ha ammesso: «Mi sono inventato tutto». Ora i carabinieri stanno cercando di capire le motivazioni che hanno spinto l'uomo a un gesto simile. Rischia, come da prassi, una denuncia penale per procurato allarme.
«Grazie al lavoro investigativo dei carabinieri e al supporto delle telecamere del Comune, che si sono rivelate fondamentali per l'esito delle indagini, si è scoperto che niente di quanto è stato raccontato nelle ultime ore corrispondeva a verità - commenta a caldo il sindaco Claudio Gambino - non c'è stato nessun tentativo di rapimento nella nostra città. Borgaro tira un sospiro di sollievo».








